Andare a scuola di pomeriggio; Mario Draghi vuole cambiare il calendario scolastico?

In Italia si cambia il calendario scolastico? Mario Draghi ipotizza un cambio: i ragazzi dovranno andare a scuola di pomeriggio?

Andare a scuola di pomeriggio? Perché no. A quanto pare questa è una delle ipotesi del neo premier Mario Draghi, che ha messo l’istruzione come una delle priorità del nostro paese, insieme alla salute e alla ripresa economica, temi di forte attualità causa pandemia. Pare che il nuovo esecutivo potrebbe mettere mano al calendario scolastico, di fatto rivoluzionandolo.

In occasione del discorso tenuto al Senato sul programma di governo, il premier incaricato ha parlato spesso di scuola. Già nei giorni scorsi si era parlato di un prolungamento del calendario scolastico con lezioni fino a fine giugno. Ma pare che siano altre le notizie che bollono in pentola.

Non solo dobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale, anche distribuendolo su diverse fasce orarie, ma dobbiamo fare il possibile, con le modalità più adatte, per recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà.

Nulla di certo, ma c’è chi ipotizza che il nuovo calendario scolastico potrebbe implicare lezioni al pomeriggio, nei weekend e anche d’estate per recuperare il tempo perduto. Forse sarebbe meglio far decidere ai singoli istituti?

Andare a scuola di pomeriggio, pro e contro

Già in passato si è parlato di apertura pomeridiana delle scuole, così come in estate per venire incontro ai ragazzi che non sanno come passare le giornate durante le vacanze. Un progetto che potrebbe tornare utile e che aveva avuto anche il plauso degli studenti stessi. Nel 2016 la proposta dell’allora ministro Stefania Giannini aveva riscontrato ovviamente pareri favorevoli e parei contrari. 3 ragazzi su 4 si erano detti d’accordo, per rendere la scuola un centro educativo tutto l’anno e non solo nel canonico orario scolastico.

Potrebbe essere una soluzione per molti ragazzi, per approfondire e studiare in un luogo sicuro e consono insieme ai propri compagni. Ma l’investimento sulla scuola dovrebbe essere ingente.

Foto di Oberholster Venita da Pixabay

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