Bronchiolite nei bambini: è allarme ricoveri negli ospedali

Bronchiolite nei bambini: scatta l’allarme per il crescente numero di contagi

È allarme bronchiolite negli ospedali pediatrici italiani. La malattia, che colpisce in maggior misura e con sintomi più gravi i bambini molto piccoli (con meno di 24 mesi di vita), si sta diffondendo in maniera preoccupante sul nostro territorio. Questa condizione respiratoria comporta sintomi molto gravi, tanto da richiedere in alcuni casi la terapia con l’ossigeno ad alte concentrazioni o il ricovero nelle terapie intensive.

La causa è da imputare, nella maggior parte dei casi, al ben noto virus respiratorio sinciziale o al rinovirus.

A lanciare l’allarme sono state, nei giorni scorsi, le sezioni lombarde della Società italiana pediatria (SIP), la Sin (Società italiana neonatologia) e la Società italiana delle cure primarie pediatriche (Sicupp), i cui membri fanno sapere che, a causa del maggior numero di contagi, molti reparti degli ospedali sono stati riorganizzati per fornire assistenza ai bambini. Ciò comporta delle serie difficoltà nel riuscire a gestire i ricoveri dei pazienti con altre patologie.

In una lettera rivolta all’assessora al Welfare e vicepresidente della Lombardia Letizia Moratti, i medici hanno evidenziato “la situazione di criticità” in cui si trova in questo momento non solo la Lombardia, ma anche il resto d’Italia. Una situazione che si protrae ormai da diverse settimane, e che desta allarme a causa del numero elevatissimo di contagi, in particolar modo nei bambini molto piccoli.

Sarebbe per noi auspicabile che anche le forme più lievi fossero monitorate e vi fosse una valutazione della strumentazione, della disponibilità di ventilatori.

Bronchiolite nei bambini: le cause del boom di contagi

Ma a cosa è dovuto il boom di contagi? C’entra in qualche modo il Covid? Per certi versi si.

Durante lo scorso anno, fra lezioni in DAD e palestre chiuse, i bambini hanno trascorso gran parte del loro tempo in casa. I nostri figli infatti non hanno frequentato scuola e altri luoghi di incontro. Il virus responsabile della bronchiolite, pur continuando a vivere, ha dunque provocato molti meno contagi rispetto alla norma.

Quest’anno la vita negli asili nido e nelle scuole in generale è invece ripartita senza alcun distanziamento e in maniera totale. Ciò ha dunque favorito la diffusione del virus in maniera più ampia e meno controllata, causando un’impennata nei contagi che – allo stato attuale – appare sempre meno gestibile.

via | Repubblica