Dad con le caprette: il Cagliari Calcio regala una maglia alla piccola Fiammetta

Dad con le caprette: il Cagliari Calcio fa un dono speciale alla piccola Fiammetta, simbolo della capacità di adattarsi aòòe sfide della vita

La scuola in DAD sta facendo impazzire mamme e bambini, ma fra i tanti studenti italiani alle prese con le lezioni on line, una in particolare ha attirato l’attenzione dei media di tutto il mondo. Stiamo parlando di Fiammetta Melis, la bambina che frequenta la scuola in DAD con le caprette, una bambina che – a soli 10 anni – ha dimostrato una grande capacità di resilienza e di adattamento alle circostanze, anche a quelle più strane e difficili.

Fiammetta frequenta la quarta elementare della scuola di Mezzolombardo, e durante il periodo del lockdown ha preso parte alle lezioni in DAD ogni giorno.

Lo ha fatto mentre si trovava in mezzo alle caprette, in uno scenario mozzafiato sui monti della val di Sole. La storia della piccola Fiammetta Melis ha fatto il giro del mondo già poche settimane fa.

Tutti noi siamo rimasti sorpresi e affascinati dalla costanza e dalla diligenza di questa ragazzina, una bambina di 10 anni che frequentava le lezioni accompagnando il suo papà pastore in montagna, dove si reca quotidianamente per portare il gregge al pascolo.

Dad con le caprette: un regalo speciale per la piccola Fiammetta

Ebbene, proprio per premiare la diligenza e la capacità di adattamento di questa piccola studentessa, il Cagliari Calcio ha da poco deciso di omaggiare Fiammetta con un dono speciale.

Proprio nella valle trentina la squadra ha trascorso molti ritiri estivi, per cui ha deciso di donare una maglia a questa giovane studentessa. Si tratta della maglia con il numero 12, per una bambina che – come spiega la stessa squadra – rappresenta il simbolo della resilienza.

Un esempio per quanti, nel periodo così difficile della pandemia, sanno adattarsi alle circostanze e guardare con positività il futuro. Proprio come il Cagliari Calcio, che nella sua lunga storia ha attraversato alterne vicende, sempre però mantenendo saldo il piacere del gioco e lo spirito di squadra.

via | Ansa
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