Dispetti tra fratelli: come e quando intervenire?

Dispetti tra fratelli: come affrontare la situazione? Come e quando dovremmo intervenire? 5 consigli per riportare la pace in casa

Come gestire le liti tra fratelli? E quando intervenire se due fratelli non fanno altro che darsi fastidio l’un l’altro e farsi continui dispetti? Quando in famiglia scoppiano continui litigi tra i figli, il problema non riguarda solamente i bambini, ma anche i genitori e gli altri fratelli e sorelle. Un clima continuamente teso, fatto di insulti, dispetti e attacchi continui (sia a livello fisico che a livello verbale), non può mai e poi mai essere un clima sereno.

Dare la colpa ai genitori potrebbe essere la via più semplice, e ancor più semplice potrebbe essere darla ai bambini. In realtà una simile situazione si viene a creare per una serie di fattori, e tutti i membri della famiglia sono chiamati a fare la propria parte per riportare la pace in casa.

Bambini che litigano: che fare?

Se in questo periodo ti trovi spesso a fare da arbitro fra le urla, i graffi e gli attacchi continui che i tuoi bambini si scagliano l’un l’altro, una cosa è sicuramente certa: è il momento di intervenire.

Ignorare il problema non lo farà sparire miracolosamente. I tuoi bambini non diventeranno “amici” da un giorno all’altro senza un pizzico di impegno. Ma a questo punto, quando è il caso di intervenire? E in che modo esattamente?

Farsi sopraffare dallo stress, dall’ansia e dall’angoscia che i continui e ripetuti litigi tra fratelli generano in casa, non è la soluzione migliore.

Certo, si tratta di una reazione umana, ma dopo aver constatato che la situazione è chiaramente insostenibile, è il caso di rimboccarsi le maniche e di agire in modo fermo e inflessibile.

Dispetti tra fratelli: cosa può fare un genitore?

© Pixabay

Di seguito vogliamo darti una serie di consigli utili per affrontare la situazione. Se litigi e dispetti tra fratelli sono diventati ingestibili e all’ordine del giorno, non scartare la possibilità di consultare uno psicoterapeuta infantile, il cui lavoro sarà prezioso per comprendere le ragioni dietro i continui dispetti e le migliori strategie per riportare l’equilibrio in famiglia.

Vediamo intanto quali sono alcuni approcci da mettere in pratica:

  1. Non dare la colpa a uno o all’altro figlio per partito preso: spesso dispetti e litigi nascono da una gelosia di fondo. Non lo ammetteranno mai, ma entrambi i figli vogliono le attenzioni dei genitori, e per ottenerle cercheranno di mettersi in mostra in qualsiasi modo. In generale, non è sempre saggio schierarsi per principio dalla parte del bambino più piccolo o di quello che sembra sempre più tranquillo e pacato.
  2. Invece di cercare un colpevole, sprona i tuoi figli a esporre le proprie motivazioni, invitali a comunicare e a parlare e mostrare il proprio punto di vista.
  3. Smetti di giustificare un comportamento negativo: se uno dei tuoi figli non fa che prendere in giro e fare i dispetti all’altro, non giustificarlo continuamente. È proprio questa tendenza a “chiudere un occhio” che alimenta le gelosie e la rivalità tra fratelli.
  4. Se dal dispetto si passa al litigio, poi agli insulti e infine “alle mani”, allora sarà necessario intervenire, prima che uno dei due bambini si faccia male. In questo caso, probabilmente dovrai separare fisicamente i bambini e allontanarli per qualche minuto, finché la rabbia non sarà scemata. Solo allora sarà possibile ragionare insieme a loro.
  5. Urlare e attaccare i bambini non sarà utile in nessun caso, poiché ai tuoi figli non farai che insegnare che è così che si risolvono i problemi. E questo è proprio ciò che non vogliamo che i tuoi bambini pensino.

Come abbiamo già detto, se la situazione dovesse diventare ingestibile, consulta uno psicologo infantile e rimani ferma nelle tue posizioni. Non scoraggiarti, con l’aiuto di uno specialista potrete riportare la serenità in casa.