Educazione dei bambini giapponesi: le regole che tutti i figli conoscono

Educazione dei bambini giapponesi: scopri quali sono le regole che i bambini apprendono sin dalla prima infanzia

Educazione dei bambini giapponesi: quali sono le tecniche genitoriali più diffuse e apprezzate? E soprattutto, quali sono le differenze con lo stile genitoriale occidentale? Chi si trova spesso a viaggiare, o chi ha visitato il Giappone almeno una volta, si sarà subito reso conto di un dettaglio molto importante. In questo Paese i bambini sembrano essere più disciplinati. Almeno questo è ciò che raccontano tante persone che hanno visitato il Giappone.

Ma a cosa potrebbe essere dovuto un comportamento di questo tipo? Forse a delle regole ferree, o magari a un insieme di tecniche genitoriali differenti rispetto alle nostre. In questo articolo abbiamo voluto intraprendere un viaggio alla scoperta dell’educazione dei bambini giapponesi. Abbiamo cercato di scoprire quali sono le differenze fra le tecniche genitoriali occidentali e quelle che caratterizzano questo splendido Paese, per arricchire le nostre conoscenze e trovare spunti e idee per migliorare la nostra vita quotidiana e quella dei nostri bambini.

Educazione dei bambini giapponesi: baby sitter? No, grazie

Partiamo da un presupposto: in Giappone la figura della madre è centrale. Sembra che nel Paese non sia visto di buon occhio un genitore che trascorre molte ore lontano dai propri figli, per cui difficilmente si farà affidamento a una baby sitter. È la madre a monitorare la crescita del proprio bambino, dalla nascita fino a quando non sarà volato fuori dal nido. Ed anche in quel caso, anche quando un figlio si trasferirà fuori dalla casa dei genitori, questi ultimi rimarranno il perno centrale, vegliando e dando aiuto e consigli.

La mamma è sempre la mamma, soprattutto in Giappone

Se nei Paesi occidentali la madre e il padre tendono a spronare il bambino ad essere autonomo (ad esempio a vestirsi da solo, a scegliere i giocattoli e – in alcuni casi- persino cosa mangiare), in Giappone i genitori influenzano e gestiscono queste attività per i loro figli, prendendosi cura di ogni aspetto fino all’adolescenza e anche oltre.

L’importanza del gruppo

In Giappone, l’appartenenza a un gruppo è di fondamentale importanza. Sin dalla prima infanzia le madri incoraggiano i figli a partecipare ad attività insieme ad altri compagni, sia a scuola che nel tempo libero. È proprio l’appartenenza a dei gruppi che permette ai bambini di essere tanto disciplinati. La pressione sociale del gruppo spinge infatti i bambini a non infrangere le regole, ad essere ubbidienti e responsabili, sin dalla più tenera età.

L’importanza dell’empatia nell’educazione dei bambini giapponesi

Per finire, parliamo di empatia. In Giappone si tratta di un concetto di fondamentale importanza. Le mamme giapponesi – che come abbiamo detto rappresentano il fulcro della vita e dell’educazione dei bambini – spiegano costantemente ai figli in che modo le loro azioni influenzano i sentimenti degli altri. L’empatia è molto importante, poiché rappresenta un punto centrale della vita in gruppo. Bisogna tenere in considerazione il modo in cui le azioni di ognuno possono influenzare chi ci circonda.

Via | Minatocounseling, Healthfully
Foto di fujikama da Pixabay