Green pass italiano, come funziona per i bambini?

Green pass italiano, come funziona per i bambini: non tutti i minori devono esserne in possesso per poter viaggiare in Italia.

Dalla seconda metà di maggio diventerà operativo: ma come funzionerà il Green pass italiano per i bambini? Il certificato verde è stato definito al termine del G20 Turismo al quale il premier Draghi ha presenziato. Finalmente si intravede la possibilità di spostarsi per turismo, e le famiglie con minori a seguito possono iniziare a pianificare le proprie vacanze. Per circolare in Italia, o in Europa, sarà necessario essere in possesso dei relativi Green Pass. Come ottenerli, quindi ma, soprattutto, saranno obbligatori anche per i bambini? Chiariamolo subito.

Green pass italiano, come funziona per i bambini?

Green pass Italia e bambini

Il certificato verde digitale sarà obbligatorio anche per i minori che saranno in viaggio per turismo. Consentirà di circolare e di spostarsi anche da una zona gialla a una rossa. I requisiti per ottenerlo prevedono che possano richiederlo i soggetti vaccinati (con entrambe le dosi) o quelli guariti dal Coronavirus. In alternativa, potrà ottenerlo anche chi abbia eseguito un tampone molecolare o rapido, con esito negativo, non oltre le 48 ore precedenti. In quanto ai minori, anche i bambini dovranno esserne in possesso, per loro valgono gli stessi requisiti appena elencati. Unica eccezione riguarda i bimbi molto piccoli: quelli con età inferiore a 2 anni non ne avranno bisogno.

Green Pass Italia, chi lo rilascia

Il Green pass italiano potrà essere rilasciato dalla struttura sanitaria che ha effettuato la vaccinazione. O, nel caso in cui il soggetto sia guarito dal Covid, dalla struttura ospedaliera presso la quale sono avvenuti il ricovero e le cure. Se le cure sono state domiciliari, dal medico di famiglia. In caso di tampone, infine, lo si potrà richiedere direttamente alla struttura dove lo si è effettuato (anche se si tratta di una farmacia).

Ottenuto il Green Pass italiano, il decreto-legge 52 del 22 aprile 2021 stabilisce che, oltre che per comprovate esigenze lavorative o per situazioni di necessità o per motivi di salute, ci si possa spostare in entrata e in uscita dalle regioni che costituiscono zona rossa o arancione.

Photo | Pixabay

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