La storia del coniglietto pasquale da raccontare ai bimbi

La storia del coniglietto pasquale da raccontare ai bimbi: un’attività da fare con i piccoli in vista di Pasqua 2021.

Manca veramente poco alla Pasqua 2021. Che ne dite di raccontare la storia del coniglio pasquale ai vostri bimbi per ingannare l’attesa? Tra le tante attività in vista della festa da poter fare con i piccoli c’è anche la possibilità di raccontare loro storie e leggende a tema. Il coniglietto pasquale fa parte di queste. La sua origine, in realtà, risale alle feste anglosassoni precristiane, nell’ambito delle quali tali simpatico animaletto era simbolo della fertilità ed era associato alla dea Pasqua. Con il tempo è divenuto parte integrante della Settimana Santa tanto che, oggi, lo vediamo spopolare tra i simboli della festa.

La storia del coniglietto pasquale da raccontare ai bimbi

La storia del coniglietto pasquale

Si racconta che quando misero Gesù nella tomba, all’interno della grotta ci fosse un coniglio che assistette a tutta la scena e che si rattristò molto e pianse per la morte del figlio di Dio. L’animaletto rimase lì per tutto il tempo, anche quando misero la pietra davanti alla grotta. Il coniglietto si chiedeva chi potesse mai essere quell’uomo per il quale in molti piangevano e che amavano così tanto. Così passò parecchio tempo a guardarlo.

Fino a quando assistette a qualcosa di inverosimile: Gesù si era alzato togliendo le lenzuola con le quali lo avevano avvolto. Un angelo rimosse la pietra che copriva l’ingresso della grotta e Gesù ne uscì. Il coniglio capì dunque che Gesù era il Figlio di Dio e decise di avvertire tutte le persone che piangevano per lui. Voleva dire a tutti di non essere più tristi in quanto Gesù era risorto. Ma come avrebbe potuto fare, dato che gli animali non hanno il dono della parola? Pensò che se avesse portato alla gente un uovo dipinto, questa avrebbe capito il messaggio di vita e di gioia, e lo fece.

Da qui nasce la leggenda secondo la quale il coniglio, ogni domenica di Pasqua, lascia delle uova colorate in ogni casa. Lo fa, appunto, per ricordare al mondo che Gesù è risorto. E sempre da qui nasce il gioco di nasconderle.

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