Reset Earth, il cartone animato sul buco dell’ozono

Reset Earth, un bellissimo cartone animato realizzato dal Segretariato dell’ONU per l’ozono e pensato per grandi e piccoli. I cartoni animati per bambini possono essere belli e divertenti ma anche educativi, possono insegnare a prendersi cura del mondo che ci circonda. Il progetto Reset Earth è interattivo e molto interessante, nasce come lungometraggio e poi

Reset Earth, un bellissimo cartone animato realizzato dal Segretariato dell’ONU per l’ozono e pensato per grandi e piccoli. I cartoni animati per bambini possono essere belli e divertenti ma anche educativi, possono insegnare a prendersi cura del mondo che ci circonda.

Il progetto Reset Earth è interattivo e molto interessante, nasce come lungometraggio e poi la trama del film continuerà in versione videogioco, sia per Android che per iOS. Il videogioco sarà disponibile a partire dal 10 febbraio.

Reset Earth, il buco dell’ozono in un cartone animato

Reset Earth

La storia di Reset Earth è molto affascinante, il film è ambientato nel 2084, un mondo distopico post-apocalittico. Lo strato di ozono è stato completamente rovinato a causa della superficialità collettiva e le persone sono alle prese con un terribile virus chiamato “The Grow”.

Il destino del pianeta è in mano a tre ragazzini che tornano indietro nel tempo per recuperare agli errori fatti. Cercano di porre rimedio al problema dello “strato di ozono” che sarà essenziale anche per fermare il virus. Nel film proteggere lo strato dell’ozono ed evitare che il buco si ampli a dismisura è la chiave per la salvezza dell’intero pianeta.

I ragazzini tornano indietro nel tempo fino al momento importantissimo della firma dell’accordo per il protocollo di Montreal. In Reset Earth c’è una via d’uscita ai danni provocati dalle scelte sbagliate dell’uomo, nella vita reale bisogna solo affrontare le conseguenze.

Il film vuole sensibilizzare tutti sulla nostra vita nel pianeta. Forse parlare del virus “The Grow” mentre siamo alle prese con il Coronavirus non è il massimo, ma forse potrebbe essere un’arma in più per metterci in guardia.

Meg Seki, del Segretariato per l’Ozono, ha dichiarato:

“La protezione dello strato di ozono non può essere considerata come un’operazione finita. Deve essere uno sforzo continuo da parte nostra e delle generazioni future. Se i nostri figli conosceranno le tristi conseguenze di uno strato di ozono in rovina attraverso un cartone animato fantasy e un’app di gioco, ne comprenderanno l’importanza e lo proteggeranno”.