Tutti gli articoli con tag gravidanza

Come curare i capelli in gravidanza: piccola guida

pubblicato da francesca camerino in: Gravidanza

Come curare i capelli in gravidanza: piccola guida Quando si é incinta tutte le parti del corpo subiscono dei cambiamenti causati dalle modifiche dei livelli ormonali, e anche i capelli sono un vero cruccio per ogni futura mamma.

Anche se i cambiamenti variano da donna a donna, e da gravidanza a gravidanza. E’ possibile infatti avere bellissimi capelli la prima volta e capelli aridi e fragili con la gravidanza successiva. Alcune donne si preoccupano quando i propri capelli diventano secchi e si spezzano con facilità: l’ideale sarebbe farsi consigliare da un salone di parrucchiere. Ma possiamo aiutarci anche da sole con piccoli accorgimenti.

-Evitare fasce elastiche e lacci per fare la coda che contribuiscono alla rottura dei capelli.

-Tagliare le punte quando le punte sono fragili e tendono a rompersi facilmente.

-Evitare di usare lo shampoo frequentemente se avete capelli aridi.
Ogni tanto potete saltare lo shampoo, dare una bella sciacquata alla chioma sotto la doccia, e applicare un balsamo. Quando pettinate e asciugate i capelli usate il calore con moderazione e tenete l’asciugacapelli lontano almeno 20 cm dalla testa.

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Beatifulpeople.com: una banca del DNA solo per bellissimi!

pubblicato da Irma D'Aria in: Varie Web&Blog

neonata in tutùUn sito a cui iscriversi per scegliere i geni del futuro bambino che dovrà essere bellissimo proprio come i genitori biologici da cui proviene. Detto in modo più chiaro, andando sul sito Beautifulpeople.com è possibile accedere ad una banca di ovuli e sperma appartenenti ai membri di questo che è un sito di “dating” e di cui fanno parte solo uomini e donne bellissimi.

Ora questo sito di appuntamenti on line ha lanciato un nuovo servizio che si chiama Beautiful Baby Service e che apre anche alle persone “normali” la possibilità di scegliere materia prima genetica dei bellissimi membri del sito. Stando asi dati diffusi dal proprierario del sito, sinora sono nati 600mila bambini concepiti da persone che si sono incontrate grazie al dating on line.

Di qui l’idea di andare oltre (direi decisamente oltre) creando una vera e propria banca del DNA che ha come specchietto per le allodole personaggi come Brad Pitt, Angelina Jolie e George Clooney. La notizia mi ha lasciata alquanto disgustata e voi, che ne pensate?

Foto | Flickr

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Sondaggio: ti hanno mai scambiata per una donna grassa quando eri incinta?

pubblicato da Doretta in: Gravidanza Mamme

Due pance di donne incintaA me non è mai capitato di essere scambiata per una persona sovrappeso quando ero incinta e questo per il semplice motivo che in sovrappeso lo ero davvero. Perciò a me succedeva il contrario: che mi chiedessero se aspettavo il secondo quando ormai era passato un anno dal parto. Poi per scusarsi peggioravano la situazione: “Ma sa, mi hanno ingannato la pancia e la misura del seno”.

Le cugine di Pinkblog ci raccontano come le persone maleducate che non lasciano mai la precedenza alle donne in gravidanza si giustificano dicendo che non sembrava incinta, ma semplicemente formosa. Vi siete mai trovate in situazioni del genere?

Foto | Flickr

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Gravidanza, in Italia più attenti che in America

pubblicato da Anna in: Gravidanza

gravidanzaNon sempre, ma per fortuna spesso, la gravidanza viene trattata e considerata dagli altri come un’attenzione in più da offrire, non per niente viene definito stato interessante, ma sembra che i comportamenti degli altri verso le donne incinte variano da paese a paese, questo secondo la simpatica autrice del blog Newly Pregnant In NYC . In visita in Italia la blogger ha infatti fatto sapere ai suoi concittadini di NY che il bel paese la sta trattando come una principessa.

Dal momento in cui è salita in aereo la sua condizione di donna incinta è stata rispettata e posta al primo piano dalla compagnia francese, il trattamento da principessa come lo definisce lei, è continuato in Italia, al contrario a New York sembra che la pancia non sia motivo di molte attenzioni. L’autrice conclude ringraziando gli italiani perchè le hanno fatto ricordare di essere all’ottavo mese di gravidanza, situazione spesso “dimenticata” negli Stati Uniti.

Infine la frecciatina velenosa, le attenzione del vecchio continente sono dovute al basso tasso di natalità? L’autrice sembra molto soddisfatta del trattamento avuto. Voi che ne pensate, meglio principesse o preferite l’indifferenza?

Via | Babble

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Il TSO e il controllo del corpo della donna: le discussioni in rete

pubblicato da Doretta in: Mamme Web&Blog

Test di gravidanza positivo

Abbiamo già parlato su Bebeblog sia del TSO contro la depressione post partum sia dell’opinione contraria di alcuni pediatri espressa in un editoriale della rivista Uppa - Un pediatra per amico. Ora, come mi fa notare un’amica, ci sono molti altri operatori del settore, tra cui ostetriche e ginecologi, che partecipano alla discussione sul tema e che sono fortemente contrari.

Se fate un giro tra i gruppi di Yahoo troverete un bel dibattito, con testimonianze agghiaccianti. Una delle iscritte al forum, ad esempio, racconta che quando lavorava in ospedale vedeva medici minacciare di interdizione le donne che rifiutavano di fare un cesareo non urgente o necessario per la salute di mamme e bambino. Giustamente, alla fine del suo resoconto, questa donna dice: non si è ancora capito che noi [personale ospedaliero] siamo al servizio delle donne e dei loro bambini e non sono loro a dover essere nostre succubi.

In altre discussioni l’accento viene messo sul controllo del corpo femminile. E’ un approccio interessante. La donna non è una persona, ma un contenitore, un oggetto da gestire e se da fastidio va controllato anche in modo coercitivo. Può sembrare una presa di posizione radicale, ma noi tutte, tranne casi particolari, ci siamo sentite un po’ trattate come oggetti durante la gravidanza; abbiamo sopportato commenti e sguardi del tipo “tu non capisci niente, meno male che ci sono io a salvarti la vita”.

In qualche modo a noi donne è stata tolta la naturale, se proprio vogliamo chiamarla così, “competenza” della maternità e del parto. Ci è stato fatto capire che si tratta più di una malattia che di un processo naturale di cui la mamma, se sa ascoltarsi, può tranquillamente occuparsi. Ci sono state messe di fronte tutta una serie di terribili sciagure che potrebbero accaderci se non abdichiamo al nostro ruolo. Per questo nel forum c’è un incitamento a non arrendersi, a combattere sia contro il TSO che contro una certa mentalità. Non posso che essere d’accordo.

Foto | Flickr

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Ho l'Hiv, posso avere un bambino?

pubblicato da Doretta in: Gravidanza

ombra di donna incintaSieropositività e gravidanza ci fanno pensare alle campagne di solidarietà rivolte ai paesi del terzo mondo. In Italia, tuttavia, c’è ancora poca informazione a riguardo e spesso le donne sieropositive o gli uomini sieropositivi rinunciano in partenza al loro desiderio di maternità e paternità.

In realtà oggi è possibile eseguire trattamenti che consentono al bambino di una donna sieropositiva di nascere sano. Oltre alle cure farmacologiche, poi, il bambino viene fatto nascere tramite cesareo ed allattato artificialmente e questo consente a volte di portare il rischio di trasmissione del virus sotto il 2%. Se volete maggiori informazioni potete recarvi sul sito Nadir Onlus, che si occupa di informare su Aids e Sieropositività, e scaricare l’opuscolo dedicato alla maternità.

La guida ha come scopo sia quello di informare sulle modalità di trasmissione del virus al bambino e su come poter evitare tale trasmissione sia quello di consigliare i futuri genitori e di dare loro gli strumenti adatti per parlare con i medici ed essere quindi più consapevoli del proprio stato che delle proprie scelte.

Via | Flickr

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TSO per la depressione post partum: il parere di Uppa

pubblicato da Doretta in: Gravidanza Mamme

Mamma agguerrita

Se volete un parere sul TSO come rimedio per gli infanticidi, vi invito a recarvi sul sito della rivista Uppa - Un pediatra per amico. Come sempre, gli editoriali di Uppa colgono nel segno e offrono un quadro più ampio del problema nonché una serie di informazioni che spesso non sono a portata di tutti.

Vi ricordate tutti i commenti fatti dai pediatri che curano la rivista a proposito del virus A? Le hanno azzeccate tutte. Ora vi invito ancora una volta a leggere queste illuminanti considerazioni sulla questione TSO, di cui vi riporto una piccola parte:

Ma ammesso che questo allarme sia fondato, come si farebbe ad individuare i soggetti a rischio, cioè quel migliaio di mamme potenzialmente assassine? Facile, sviluppando il progetto “Rebecca” (leggere quì per credere) che, con un mix di screening a cui sarebbero sottoposte tutte le donne gravide e “analisi grafologiche” della personalità, ci porterebbe ad individuare i soggetti a cui destinare l` “aiuto” di operatori esperti e formati alla bisogna.
Immaginate se tutto questo veramente si realizzasse: un immane organizzazione sarebbe sguinzagliata alle calcagna di tutte le donne gravide: non appena una di loro dovesse essere sospettata di probabile gravidanza, ecco lì i solerti operatori intenti nei consultori, negli studi professionali privati, nei laboratori di analisi, forse anche dal parrucchiere (a volte le donne si riuniscono in questi posti, dove si confidano segreti) a somministrare test e questionari, a raccogliere campioni di scrittura, a setacciare e a selezionare fino a scegliere le 1000 potenziali mamme degeneri a cui affibbiare, volenti o nolenti, l`assistenza continuativa indispensabile per scongiurare l`infanticidio: un operatore, a casa loro, 24 ore al giorno.
Lasciamo stare alcuni aspetti comici e concentriamoci su quelli pratici: dove alloggerebbe l`”operatore”? In soggiorno su un divano letto?

Via | Uppa
Foto | Flickr

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Sondaggio: mamma a 57 anni, voi cosa ne pensate?

pubblicato da Doretta in: Gravidanza Mamme

Occhio in primo piano

Ha partorito oggi la donna di 57 anni seguita dall’ospedale Sant’Anna di Torino. Il papà è un quasi settantenne, la mamma è alla sua prima gravidanza. In Italia, lo sappiamo, è vietata qualsiasi forma di inseminazione artificiale eterologa, cui la signora potrebbe invece aver avuto accesso in altri paesi europei. La legge prevede però che una donna incinta venga assistita comunque e dunque a Torino si sono attivati per il cesareo di questa mamma-nonna. Le polemiche sono molte.

Anche io sono contraria in linea di principio. Tuttavia quando tutti negano la maternità ad una donna di 57 anni, penso anche alla paternità di Briatore e a Chaplin e mi sembra ingiusto che si parli male solo di queste donne. Di una sola cosa sono assolutamente sicura: questa neo mamma, per affrontare fisicamente gli anni a venire, dovrà mettere costantemente in pratica le tecniche della Finocchiaro, anche più volte al giorno.

Via | Repubblica
Foto | Flickr

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Sondaggio: che ne pensate dello spot pro aborto che la Gran Bretagna manda in onda da lunedì 24 maggio?

pubblicato da Doretta in: Gravidanza Televisione Mamme

Manifestazione sull'abortoUno spot pro aborto? Ebbene sì, la Gran Bretagna lo manderà in onda lunedì 24 maggio in tarda serata e poi per tutto il mese di giugno senza limitazioni. Naturalmente si stanno scatenando tutta una serie di polemiche. Scontato il parere degli antiabortisti. Meno scontate le considerazioni sulla valenza educativa di un simile spot. D’accordo, le donne hanno il diritto all’aborto. D’accordo, molte ragazze non sanno dove andare e a chi rivolgersi e in questo modo l’associazione ‘no profit’ cui lo spot fa riferimento si farà conoscere.

Non posso però non chiedermi se qui non si stia commettendo il solito errore. Puntare a risolvere il problema e non a prevenirlo. Dove sono gli spot sulla prevenzione delle gravidanze indesiderate? Attenzione: non gli spot sui preservativi ma sulle scelte che si possono fare per prevenire una gravidanza. Possiamo ricordare a tutte le ragazze e tutte le donne che è un loro diritto dire “no” al sesso non protetto?

Dopo aver letto l’articolo del Corriere, datemi un vostro parere. Non sullo spot in sé, che ancora non abbiamo visto, quanto piuttosto sul tema in generale. Se foste voi a scriverne il testo, come lo realizzereste?

Via | Corriere
Foto | Flickr

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Morte intrauterina: il dramma dell'epidurale negata

pubblicato da Doretta in: Gravidanza Mamme Web&Blog

Silhouette di donna incinta Avviso le donne in gravidanza: l’articolo, pur essendo utile per le informazioni che contiene, potrebbe impressionarvi quindi o lo saltate o lo conservate per leggerlo in un momento di calma e confrontandovi con qualcuno. Abbiamo già parlato di lutto perinatale su Bebeblog. Questa volta ci soffermiamo su un caso particolare.

Parliamo dei parti indotti per morte del feto. Ci sono donne che devono partorire un bimbo senza vita: può accadere al quinto come al nono mese di gravidanza. Istintivamente tutte noi pensiamo: perché non fare un cesareo? Risparmierebbe un dolore, fisico ed emotivo, molto forte e straziante.

Solitamente si preferisce indurre il travaglio per permettere alla donna di ritentare una gravidanza nel più breve tempo possibile. Con un cesareo, infatti, devono passare da uno a due anni perché l’utero sia di nuovo nelle condizioni ottimali per la procreazione.

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