Svezzamento, quando preferire la carne fresca e quando gli omogeneizzati

La carne è un alimento importante nello svezzamento dei bambini, perché contiene sostanze utili alla loro crescita. Vediamo quando e come sostituire la carne fresca agli omogeneizzati

Lo svezzamento è un momento delicato nella vita dei bambini, che devono cominciare ad abituarsi a nuovi sapori diversi da quello del latte materno. La carne è un alimento prezioso per la loro crescita, perché contiene proteine nobili, vitamine, e minerali come il ferro, ecco perché i pediatri consigliano di svezzare i neonati con cibi di origine animale, e in particolare con la carne, già a partire dai 5-6 mesi.

Dal momento che la digestione della carne inizialmente può risultare laboriosa, e che la consistenza stessa può non essere gradita ai piccoli, si comincia, in genere, con gli omogeneizzati da aggiungere nelle pappe, e dall'utilizzo dei brodi di carne (fresca), per la preparazione delle stesse.

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La prima carne che si offre al bebè è sempre una carne bianca, più digeribile, dal gusto delicato, decisamente più magra della rossa, ma ugualmente ricca di sostanze nutritive. Ricapitolando, dai 5-6 mesi, potete proporre gli omogeneizzati di coniglio, tacchino, pollo e vitello. In genere i bimbi trovano gradevoli queste pappe e le accettano senza problemi.

Come per tutti i nuovi cibi in fase di svezzamento, cercate di far trascorrere almeno 3-4 giorni tra un tipo di carne e l'altra. Una volta che il bimbo sia abituato agli omogeneizzati - per una maggiore vostra sicurezza potete scegliere quelli biologici, ricavati da carni di animali che abbiano trascorso una parte di vita al pascolo brado, e non nutriti con mangimi animali - potete passare all'alimento fresco.

Anche in questo caso, cercate sempre tagli magri, e carni tenere. Scegliete il pollo e il tacchino, che sono poco fibrose, e cuocetele al vapore o alla piastra, quindi sminuzzatele in piccoli pezzi e frullatele con un po' di brodo, anche vegetale. Non aggiungete sale alla pappa, e neppure formaggio grattugiato (altrimenti rischiate un eccesso proteico), ma semmai delle verdurine leggere o il semolino.

Per quanto riguarda le altre carni, cominciate sempre con gli omogeneizzati dal sesto mese in avanti a proporre anche manzo, agnello, cavallo, maiale e prosciutto. Quando il bimbo si sarà abituato, via libera al prodotto fresco (dal settimo mese). Attenzione, per quanto riguarda le carni rosse, che sono molto più fibrose, a scegliere sempre tagli teneri e a non cuocerle troppo, per evitare che si induriscano ulteriormente.

Potete dare la carne ai bambini tre volte alla settimana, alternando le fonti proteiche una volta che avrete inserito anche il pesce nella sua dieta, e cercate, quanto prima, di eliminare del tutto gli omogeneizzati una volta che il bebè si sarà abituato al prodotto fresco.

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