La carne è uno dei primi alimenti che vengono proposti al neonato in fase di svezzamento. I primi omogeneizzati di pollo, tacchino, vitello o coniglio (ovvero fatti con la carni bianche più magre e digeribili) possono essere inseriti nella dieta del nostro piccolo fin dai 5 mesi, ma se vogliamo preparare una pappa con carne fresca fatta in casa in alternativa al vasetto pronto, come dobbiamo fare?

Intanto, ci conviene dotarci di un robot da cucina (ad esempio il Bimby) o di un pratico cuocipappa che ci aiuti a cucinare rapidamente e facilmente le prime pappe del bambino a base di carne.

La digestione di questo cibo è un pochino laboriosa per i piccoli in fase di svezzamento, quindi i pediatri consigliano di iniziare con l’omogenizzato industriale (potete optare anche per quelli biologici, ancora più sicuri e privi di aggiunte, sale e condimenti), e con i brodini di carne fresca (li potete fare voi tranquillamente) con cui preparare anche le altre pappe a base di crema di cereali o di verdure.

Una volta che il piccolino avrà mostrato di gradire l’omogeneizzato di carne e di digerirlo senza difficoltà, allora via libera all’omologo fresco cucinato in casa da voi. Iniziate l’operazione scegliendo i tagli di carne più adatti allo stomaco del vostro bambino: pollo e tacchino sono ideali perché hanno poche fibre e sono teneri e delicati al palato.

Acquistate il petto, ad esempio, o parti della sovracoscia, e cuocete la carne al vapore o sulla padella antiaderente finché non sarà tenerissima, sminuzzatela e passatela al mixer usando un po’ di brodino vegetale fresco. La consistenza dovrà essere bella cremosa, senza filamenti.

Preparate la pappa aggiungendo alla carne poco semolino o una purea di verdure (zucchine, carote, patate, fagiolini). Per quanto riguarda le altre carni, iniziate sempre con gli omogeneizzati prima di passare al prodotto fresco. Dal settimo mese ampliate il menù del piccolo introducendo pappe fatte con manzo, agnello, cavallo, maiale e prosciutto freschi.

Quando preparate le pappe a base di carne non insaporitele con il formaggio grattugiato per non eccedere con le proteine, piuttosto aggiungete un filo di olio extravergine d’oliva a crudo, ricco di grassi “buoni”.

La carne va proposta al bambino non più di 3 volte alla settimana, alternata ad altre fonti proteiche animali (pesce e, dai 12 mesi anche l’uovo intero), e vegetali (legumi). Attenzione quando cuocete le carni rosse, perché tendono ad indurirsi, scegliete le parti più tenere e le modalità di cottura più delicate. Gli omogeneizzati fatti in casa si possono tranquillamente porzionare e congelare, resteranno buonissimi per molti mesi in freezer.

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Foto| via Pinterest

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