Seggiolini per bambini non sicuri: ecco quelli che non hanno passato il test di Altroconsumo

I seggiolini per bambini devono essere a prova di incidente: ecco quelli che non hanno passato i test di sicurezza di Altroconsumo


Sappiamo come nella scelta del seggiolino per i propri bimbi contino diverse caratteristiche tra le quali il fatto di risultare adatto al peso, all'altezza ed all'età del piccolo. Ma non solo: aver superato i controlli in fatto di sicurezza.


I seggiolini auto per bambini Recaro Optia con base Recaro SmartClick e Jané Grand non hanno passato i test di AltroConsumo e, per tale motivo, sarebbero pericolosi per i piccoli, e non solo, in caso di urto frontale.

Nel caso dei passeggini Recaro il problema sarebbe dovuto al distaccamento del seggiolino dalla sua base con conseguente dispersione all'interno dell'auto. Per quanto riguarda, invece, i seggiolini Jané Grand fino ai 18 kg, si verificherebbe l'apertura dei ganci di sicurezza liberando, così, il bambino nell'abitacolo.

La richiesta da parte dell'associazione dei consumatori prevede non solo il ritiro dal commercio di tali prodotti, ma anche il rimborso, o la sostituzione, di quelli già venduti. Le aziende produttrici, i cui test di omologazione non hanno evidenziato alcuna anomalia, si sono mostrate disponibili nell'avviare un'indagine interna volta ad accertare lo stato di fatto.

Dai test effettuati da Altro Consumo sono emersi altri seggiolini potenzialmente pericolosi come il Foppapedretti Tecnofix, specie per il gruppo 2-3, il Graco Junior Maxi in quanto a seguito della rimozione dello schienale nel caso di bambini con peso superiore ai 22 kg non fornisce adeguata protezione, e il Mifold Grab-and-Go car booster in quanto, privo di schienale si colloca con difficoltà sul sedile ma soprattutto non è in grado di proteggere al meglio i piccoli dagli urti laterali.

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