Mamme con la partita Iva, il libro che racconta le storie di molte professioniste con figli

Ecco il racconto della vita delle mamme precarie legate alla partita iva: un libro avvincente e interessante.

Beautiful business mom is using a laptop and smiling while spending time with her cute baby boy at home

Sempre più mamme scelgono la precarietà della partita iva. Non è una condizione lavorativa augurabile o che immagini al momento della laurea, ma quando si decide di avere figli molto spesso la flessibilità lavorativa diventa obbligatoria. Valentina Simeoni, 34 anni, studia come antropologa, oggi fa l’insegnante d’inglese per aziende e centri di formazione. Dalla sua storia è nato un libro, Mamme con la partita Iva. Come vivere allegramente la maternità quando tutto è contro (Sonzogno).

Valentina ha svolto un po’ tutti i lavori del mondo: l’operaia, la gelataia, la copywriter, la cuoca, ma osservare la gente rimane la sua vocazione. E così ha cominciato a raccogliere storie di altre donne che, come lei, stanno affrontando la maternità nella condizione tutta particolare della lavoratrice con partita Iva, perennemente appesa alle scadenze, perennemente in cerca di lavoro, perennemente in lotta per farsi pagare il dovuto.

Il titolo potrebbe trarre in inganno. In realtà si tratta di un racconto positivo, che svela la realtà delle professioniste a partita iva, delle difficoltà che incontrano ma anche delle agevolazioni private. In Italia si contano mezzo milione di libere professioniste: traduttrici, insegnanti, consulenti, architette, curatrici d’arte, tutti i mestieri del web. Sono mamme che hanno studiato e senza privilegi. Non ci sono ferie, garanzie, malattia e lo stipendio ovviamente è a produzione: se non lavori, non guadagni. Il risultato del suo lavoro è un libro d’inchiesta drammatico ed eccitante, pieno di storie e di aneddoti, ricco di esperienze positive e negative. Nel quale ogni donna, specie se giovane madre o futura madre o desiderosa di essere madre, può trovare qualcosa di utile o confortante.

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