Il ministro Roberto Speranza condivide foto del primo giorno di scuola dei figli: assalito dai No-Vax

Ha collezionato commenti durissimi da coloro che hanno scelto di non vaccinare i figli: i No-Vax si sono scatenati sul profilo del neo ministro della Salute Roberto Speranza.

Il neo ministro della Salute Roberto Speranza ha pubblicato sui suoi profili social un’immagine di sé di spalle, mentre accompagna a scuola i due figli. E ha citato una canzone di Jovanotti: "E' per te la campanella a scuola. E' per te ogni cosa che c'è...". Un’immagine molto carina con cui dà ovviamente l’augurio di buon inizio anno scolastico ai suoi bambini, ma a tutti i bambini che hanno finalmente ripreso la scuola.

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È per te la campanella a scuola. È per te ogni cosa che c’è...

Un post condiviso da Roberto Speranza (@robertosperanza79) in data:

Non tutti hanno apprezzato, anzi i “No Vax” si sono scatenati con una serie di commenti abbastanza aggressivi e ovviamente critici. "Sarebbe bellissimo che tutti i genitori potessero provare l'emozione del primo giorno di scuola... purtroppo grazie alle 119/17 i bimbi vengono esclusi senza pensare minimamente ciò che questo provoca...", scrive un’utente. "Buon anno scolastico ai suoi figli!! MA SI RICORDI CHE TUTTI DEVONO AVERE IL DIRITTO DI ANDARE A SCUOLA!! NESSUNO ESCLUSO!!", ha replicato un’altra.

Ma non è tutti c’è chi ha lasciato messaggi ancor più aggressivi, come Sara: "Buon fine anno scolastico a tutti bambini che non hanno potuto frequentare la scuola grazie al decreto lorenzin... Perché non segnalare questi bimbi con una stella gialla come si faceva in passato? "Tu non puoi entrare" libertà di scelta sé c'è rischio non ci può essere obbligo... le vaccinazione sono importanti, bisogna fare una campagna informativa...però bisogna essere Liberi di poter scegliere!!!!".

Questa è la situazione e come abbiamo scritto di recente sono numerosi i bambini che sono rimasti esclusi dagli asili causa l’obbligo vaccinale. Alle scuole elementari, invece, sono tutti ammessi, per il diritto all’istruzione, però i genitori saranno sanzionati.

Via | Agi

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