Sassari, manca l'insegnante di sostegno e la mamma ritira la figlia da scuola

Una mamma di Sassari ritira la figlia autistica 19enne da scuola perchè non le è stato ancora assegnato l'insegnante di sostegno.

manca l'insegnante di sostegno e la mamma ritira la figlia da scuola

Federica ha 19 anni e frequenta il quarto anno dell’Istituto d’arte di Sassari, è una ragazza autistica che per frequentare la scuola ed essere impegnata in qualcosa ha bisogno dell’insegnante di sostegno, è un suo diritto essere seguita come gli altri alunni. A Sassari, nella scuola della ragazza, non è ancora stato nominato un insegnante di sostegno e quindi lei resta seduta nel suo banco senza fare nulla e senza nessuno che la segue e la tiene impegnata con esercizi e attività adatte a lei. Al massimo le danno un figlio e le dicono di disegnare qualcosa…

La mamma di Federica si è stufata di questa situazione e l’ha ritirata da scuola, non è giusto che la figlia stia quattro ore a guardare gli altri studenti senza fare nulla, senza ricevere nessuno stimolo e senza poter migliorare e tenersi impegnata.

La mamma di Federica, Rita Masia, ha affidato il suo sfogo a Facebook e ha scritto:

“Bene anche oggi F. si ritrova sola in classe a guardare i suoi compagni che fanno lezione, poiché lei non ha ancora nessuna insegnante: cosa dovutagli. Pensate una ragazza, 4 ore seduta in un banco a guardare gli altri. Mi vedo costretta a ritirare F. da scuola. Sicuramente tutto ciò avrà delle conseguenze danni morali alla ragazza”.

Rita Masia

L'Angsa di Sassari, l'associazione nazionale genitori soggetti autistici, ha spiegato che è una situazione insostenibile e che quello di Federica non sia un caso isolato e sono pronti a ricorrere alle vie legali per far rispettare i diritti dei ragazzi. Purtroppo il sistema scolastico fa acqua da tutte le parti e tra cavilli, graduatorie e chiamate dell’ultimo momento i tempi si allungano e si creano queste situazioni spiacevoli e ingiuste.

Francesco Feliziani, il direttore scolastico per la Sardegna, ha spiegato:

"Le scuole stanno facendo il possibile, ma il problema è strutturale. Abbiamo tremila insegnanti di ruolo. E per altri tremila casi si deve ricorrere ai supplenti. Le scuole chiamano dalle graduatorie d'istituto a scorrimento, ma le risposte arrivano con il contagocce. E così si perde tempo".

Francesco Feliziani

via | ansa e corriere

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