Festa del papà, la poesia per papà lontani

Per la Festa del papà ecco la poesia per chi ha il padre lontano e non può abbracciarlo in questo momento.

Festa del papà

Per la Festa del papà ecco una poesia speciale per questa giornata che nel 2020 assume contorni davvero particolari. È una poesia dedicata a chi non ha il papà vicino, a chi ha magari il padre che vive distante per lavoro, che è fuori in trasferta o che non vive più con la mamma e in questi tempi di restrizioni non è possibile stare insieme per celebrare San Giuseppe.

E in questo momento pensiamo anche a tutti i bambini che hanno i loro papà lontani perché impegnati a fronteggiare l'emergenza Coronavirus, come ad esempio tutti i papà medici, infermieri, operatori sanitari, forze dell'ordine e non solo. Un pensiero anche ai volontari che si stanno adoperando affinché tutto possa finire il più brevemente possibile. Aiutati anche dai loro bambini a casa che non solo seguono lezioni online e fanno i compiti, ma colorano anche arcobaleni per dire che andrà tutto bene.

A tutti questi papà meravigliosi va il nostro più caloroso augurio per la loro festa. Sperando che presto potremo tutti tornare ad abbracciarci, raccontando quest'esperienza che stiamo vivendo tutti insieme avendo imparato qualcosa. Di sicuro in questo i bambini sapranno aiutarci.

Al babbo lontano

Caro uccellino che volando vai,
il babbo mio di certo tu vedrai.

Digli che è tanto buono il suo bambino,
e che spesso gli manda un bel bacino.

Digli che gli vuol bene e che lo aspetta!
Vola, uccellino, vola vola in fretta!

(poesia di Arpalice Cuman Pertile, poetessa, scrittrice e docente italiana)

Foto di Free-Photos da Pixabay

  • shares
  • Mail