La letterina di ringraziamento della piccola Noemi alla Polizia di Stato

La piccola Noemi ha chiamato il centralino della Questura di Viterbo per leggere una lettera di ringraziamento alla Polizia di Stato.

letterina di ringraziamento Noemi alla Polizia di Stato

L’epidemia da Coronavirus ha messo in ginocchio una buona parte della nostra Italia, le scuole sono tutte chiuse e i bimbi sono a casa. Una bambina che si chiama Noemi e sta a Viterbo ha fatto un bellissimo gesto di solidarietà verso le forze dell’ordine, ha chiamato al centralino della Questura di Viterbo e ha letto una lettera di ringraziamento che ha scritto per loro.

Le forze dell’ordine sono in prima linea per combattere l’emergenza Coronavirus e ogni giorno scendono in strada per accertarsi che le persone rispettano le direttive del governo, regole di salute pubblica che cercano di arginare la propagazione dell’infezione. Nonostante tutte le raccomandazioni, le migliaia di persone contagiate e le centinaia che muoiono ogni giorno, ancora la gente non capisce che deve rimanere a casa, proteggersi e proteggere gli altri.

Noemi ha scritto alla polizia per ringraziarli del lavoro che fanno, di rischiare la loro vita e di proteggerci tutti. Ecco cosa recita la letterina della bambina:

“Cari poliziotti, vi volevo dire che il vostro è un bellissimo e rischioso lavoro e vi state dando molto da fare soprattutto con questa emergenza state passando in strada a dire ai cittadini di restare in casa, anche se alcune persone, purtroppo, non rispettano le regole. Continuate a essere meravigliosi e un grande grazie ai medici che stanno facendo un faticoso lavoro per salvare persone malate”

Noemi

La Polizia di Stato ha apprezzato moltissimo il pensiero di Noemi e ha risposto in modo davvero gentile e carino:

“La saggezza della piccola Noemi che invita tutti a restare a casa. Ci uniamo al suo grazie a tutti i medici e agli infermieri impiegati nell'emergenza. Ai bambini che ci sono vicini con il loro affetto diciamo di giocare a casa. Presto potremo incontrarci nuovamente tutti in strada e potremo salutarci, abbracciarci e fare foto, passando ancora tanti bei momenti insieme”.

Polizia di Stato

Qualche giorno fa un bambino ha chiamato il 112 e ha chiesto aiuto ai carabinieri del suo paese per portare uno striscione di solidarietà con l’arcobaleno e la frase “Andrà tutto bene” agli anziani ricoverati in una rsa. Senza dimenticare lo striscione dei bimbi piccoli di Catania che invitano tutti a stare casa, anche se il loro papà non può farlo perché è un carabiniere in servizio.

Molto spesso le forze dell’ordine sono considerate solo quelle che ci mandano le multe, ma è in momenti come questi che dobbiamo renderci conto che lavorare per lo Stato vuol dire anche rischiare la propria vita per la salute pubblica.

Foto | Pixabay
Via | corriereadriatico

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