4 filastrocche per bambini sulle emozioni

Paura, gioia, rabbia, sono emozioni con le quali, presto o tardi, i bambini avranno a che fare: ecco alcune filastrocche per farli familiarizzare

4 filastrocche per bambini sulle emozioni Le filastrocche per bambini sulle emozioni costituiscono un supporto di facile comprensione per la familiarizzazione con gioia, paura, rabbia, tristezza, insomma, quanto proviamo e sentiamo più di frequente nell’ambito della vita di tutti i giorni, che se da un lato ci riserva felicità, dall’altro ci mette, alle volte, a dura prova.

La filastrocca rabbia birabbia è una delle più belle da insegnare ai bambini, ma non è la sola che può illustrare ai piccoli il tema. Potete, se volete, affiancare l’apprendimento e la memorizzazione delle filastrocche che trovate sotto, con disegni di emoticon che riproducano le emozioni corrispondenti. Quale miglior modo di presentarle ai piccoli di casa in maniera semplice ma di sicuro impatto? Ecco alcune.


La filastrocca della gioia


Sono felice e contento
e ora so che cosa sento:
la mia bocca è all’insù,
il mio cuor batte di più
Salto, corro e sgambetto
e quasi quasi scoppia il petto.
Ho un sorriso a mezza luna
ed è proprio una fortuna.
La mia mamma e gli amici
vorrei far tanto felici,
perché niente è più gioioso
di un dì così festoso.
Rido e canto, ma cos’è?
Son contento, ma perché?
Di motivi ne ho un milione
e il mio cuore è in confusione.
Son felice e son contento
e di questo non mi pento.
“Devi stare un po’ tranquillo
e non saltare come un grillo!”
mi ripete la mia mamma
proprio prima della nanna.
Io so che lei ha ragione
ma son tutto un’emozione
“Un bel respiro devi fare
e la tua gioia raccontare”
Così mi dice la mia mamma
e ben presto torna la calma

La filastrocca della tristezza


Che terribile magone
sento qui un gran groppone,
piangerei a più non posso
ben nascosto dentro un fosso.
Il mio cuore ha un gran fradello
e niente sembra tanto bello:
né giocar o disegnar
né cantar o raccontar.
Solo e triste e disperato
io mi sento abbandonato.
Dagli occhietti scendon giù
lacrimoni sempre più.
Col nasin tutto colante
è un tirar su ogni istante.
Ma che brutta la tristezza!
Che se ne vada via in fretta!
Ho bisogno di un abbraccio,
e sapere che io piaccio,
un bacione sulla guancia
e tante coccole sulla pancia.
Chi mi dà una carezza
per mandar via la tristezza?
Il magone se ne va
e il mio sorriso tornerà!


Rabbia Birabbia


Ho conosciuto un tale
ch’era sempre arrabbiato
per il caldo del fuoco
il freddo del gelato
perché c’era silenzio
perché c’era rumore
per il troppo profumo
per il cattivo odore
in inverno in estate
d’autunno a primavera
pomeriggio e mattino
a notte fonda a sera.
Un giorno s’arrabbiò
anche con la sua rabbia
e senza alcun rimorso
la chiuse in una gabbia
però ne tenne un mucchio
che mise in certe buste
per fame largo uso
contro le cose ingiuste.

(Giuseppe Pontremoli)

La filastrocca della paura


Nel bel mezzo della notte scura scura
ecco senti arrivare la paura.
Nel cielo della tua camera ora il silenzio è sceso
e il più piccolo rumore ti giunge inatteso.
Le ombre sulle pareti si trasformano in mostri terribili
e sotto le coperte quelle figure diventano orribili.
Alla porta del tuo cuore lei comincia a bussare
forza, concentrati, chiudi gli occhi e lasciala andare.
Con calma fai un respiro profondo
gonfia la tua pancia come un pallone intorno al mondo.
Lasciati guidare dai pensieri vellutati
fatti cullare dai sogni zucccherati.
Inclina poi la testa di qua e di là
Vedrai che la paura presto svanirà.

(Maria Ruggi)

Via | Maestramary e Homemademamma

 

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