Costruisce un'altalena per la figlia autistica ma la vicina chiede al Comune di rimuoverla

Il papà ha costruito un'altalena per la figlia autistica e una vicina di casa chiedere al Comune di rimuoverla.

altalena per la figlia autistica

Un papà ha costruito su un albero di fronte a casa sua un’altalena per far giocare la figlia affetta da autismo, un piccolo rituale che la bambina adora e che la aiuta a trascorrere al meglio il resto della giornata. Una vicina di casa ha chiesto al Comune di far rimuovere l’altalena perché posta in un luogo pubblico. La bimba si chiama Arianna e ha 7 anni, è affetta da autismo e l’altalena non solo le permette di passare qualche ora all’aria all’aperta, ma è molto utile anche quando ha le crisi, la aiuta a calmarsi.

La famiglia di Arianna vive una situazione davvero particolare, perché tre figli su quattro sono tutti affetti da autismo, con le mille difficoltà che ne derivano. Il fratello maggiore di Arianna ha 12 anni e sta bene, poi c’è lei e infine due sorelle gemelle di 6 anni, entrambe autistiche.

Le esigenze di questi bambini speciali hanno costretto la mamma a rimanere a casa e a farsi aiutare da tre babysitter, per andare incontro alle necessità dei suoi figli. Il papà lavora in Fiat e le sue giornate sono scandite dai turni e dal tempo in casa con la famiglia.

Una vicina di casa ha chiesto all'amministrazione comunale di Palazzo San Gervasio (Potenza) di rimuovere l’altalena perché si trova sul suolo pubblico e quindi è abusiva. Il papà si è offerto si è offerto di pagare l'occupazione del suolo pubblico ma per adesso dal Comune tutto tace.

Storie come questa ci fanno capire quanta poca empatia abbiano le persone. I bambini autistici sono abitudinari e vivono di rituali, e ogni cambiamento è una difficoltà enorme. In questo caso non si può semplicemente mettere l’altalena da un’altra parte o acquistarne un’altra, per Arianna è importante che quella sull’albero di fronte a casa sia la sua altalena. Non sono capricci ma necessità essenziali che contribuiscono all’armonia e all’equilibrio di una bimba, nata con una patologia grave e non curabile.

Via | repubblica

  • shares
  • Mail