Papa Francesco ha accolto un gruppo di genitori che hanno i figli lgbt e che fanno parte dell’associazione Tenda di Gionata. Un incontro bellissimo e illuminante in cui il Papa ha mostrato apertura e affetto verso questi ragazzi e i loro genitori. La Chiesa ha una posizione abbastanza rigida sull’orientamento sessuale e ufficialmente disconosce tutto ciò che non reputa “normale”.

Papa Francesco è stato gentile e umano e ha detto a questi genitori: [quote layout=”big” cite=”Papa Francesco]“Il Papa ama i vostri figli così come sono, perché sono figli di Dio”.[/quote]

Un pensiero che dovrebbe essere normale per tutti, ma che per la Chiesa è un grande passo in avanti, un importante segno di apertura che tante persone stavano aspettando. Essere molto credenti e religiosi e trovarsi davanti il proprio figlio che confessa di essere omosessuale o trans, è difficile da accettare. È come se il cuore si spezzasse in due: da un lato il proprio bambino, dall’altro tutto ciò in cui si è sempre creduto.

L’orientamento sessuale è solo un aspetto di una persona e non la rende diversa dalle altre, cosa cambia essere eterosessuale o omosessuale? Cosa aggiunge o toglie? Assolutamente nulla.
Il Papa con il suo segnale di apertura vuole stare al fianco della comunità lgbt, sostenere i ragazzi e aiutare i genitori ad accettare questo aspetto dei figli.

I rappresentati dell’associazione Tenda di Gionata hanno regalato al Papa il libroGenitori fortunati”, per l’occasione tradotto in spagnolo, che riassume le esperienze ecclesiali di queste famiglie che hanno subito ostruzionismo da parte delle comunità in chiesa. I genitori hanno portato al Pontefice insieme lettere con richieste, racconti e speranze, ma anche proteste, per fargli conoscere quello che accade nelle piccole comunità.

Mara Grassi vicepresidente dell’associazione Tenda di Gionata, ha detto al Papa:[quote layout=”big” cite=”Mara Grassi] “La nostra associazione vuole far dialogare la Chiesa e le famiglie con figli lgbt. Prendendo spunto dal titolo del libro che gli abbiamo presentato, ho spiegato che noi ci consideriamo fortunati perché siamo stati costretti a cambiare lo sguardo con cui abbiamo guardato sempre i nostri figli. Quello che abbiamo ora è uno sguardo nuovo che ci ha permesso di vedere in loro la bellezza e l’amore di Dio. Vogliamo creare un ponte con la Chiesa perché anche la Chiesa possa cambiare lo sguardo verso i nostri figli, non escludendoli più ma accogliendoli pienamente”.[/quote]

Oltre al libro, il Papa ha ricevuto anche un maglietta colorata d’arcobaleno con la scritta “Nell’amore non c’è timore” (1Gv, 4, 18).

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Cronaca Leggi tutto