La gravidanza diventa una danza e si racconta sul blog: la storia di Millimetroemezzo

Mamma in attesa con la voglia scrivere e condividere le sue emozioni. Ecco l’esperienza dell’autrice del blog Millimetroemezzo, un nuovissimo diario della gravidanza.

La gravidanza è un’esperienza che ti cambia la vita, non solo perché trasforma il tuo ruolo di donna, figlia, compagna, amante in quello di mamma, ma perché ascoltare tuo corpo che si trasforma per accogliere e formare un altro essere vivente è incredibile. Per un momento, ci si ritrova davvero con 4 braccia, 4 gambe e due cuori che battono in piena autonomia. Ci sono donne che decidono di condividere le loro emozioni. È nato così il blog Millimetroemezzo. E noi abbiamo intervistato l’autrice.

millimetroemezzo

Come mai hai deciso di condividere la tua emozione con un blog?

Ho sempre pensato di scrivere un blog, adoro scrivere e trasmettere le mie emozioni. Quando sono rimasta incinta ho capito subito che un diario sulla gravidanza era proprio ciò che volevo scrivere. L'ho fatto d'impatto, mi è venuta l'idea e l'ho messa subito in pratica. E così è nato Millimetroemezzo.

Perché lo hai chiamato Millimetroemezzo?

E' stato Jenny, mio marito, a dargli questo nomignolo. Dopo qualche giorno da quando abbiamo fatto il test mi dice " Non glielo dici alle tue amiche di millimetroemezzo?" Io ho sorriso, mi è piaciuto subito quel nome e da lì lo chiamiamo sempre così. Quindi il blog non poteva chiamarsi diversamente!

Cosa ti aspetti da questa esperienza online?

Il mio desiderio è quello di comunicare al mondo la bellezza di dare la vita e di educare i propri figli in modo sano e felice, o comunque di provarci. Non parlo tanto delle cose tecniche di cui il web è strapieno (esami, sintomi e quant'altro) ma preferisco parlare a millimetroemezzo della vita toccando diversi argomenti, anche forti talvolta. Educarlo alle emozioni e insegnargli ad amarle e a non reprimerle.

È stata una gravidanza cercata o è arrivata di sorpresa?

Cercatissima!!! Credo che nel 2014 queste sorprese si possano benissimo evitare. I figli non sono dei giocattoli, bisogna essere pronti sia fisicamente ma soprattutto mentalmente per darli alla luce e crescerli serenamente. Noi eravamo pronti e ora siamo felicissimi di questa bellissima avventura.

Come ti stai organizzando a diventare mamma e quali sono le tue paure?

Dicono che avvenga tutto in modo naturale e io ci credo. Mi organizzo non organizzandomi e vivendo giorno per giorno ciò che mi regala questa bellissima danza. Le mie paure? Attualmente la mia paura, come molte future mamme credo, è quella che Milly (ho trovato anche il diminutivo!) non sia sano. Ma è una paura che tengo a bada, Jenny mi dice sempre che non serve sfasciarsi la testa prima di rompersela e io lo ascolto.

Hai dei consigli per le altre donne che si trovano nella tua stessa (splendida) condizione?

Consigli è una parola grossa, visto che sono alla mia prima esperienza. Suggerirei semplicemente di viverla serenamente, godendo di ogni attimo e magari di scrivere ogni tanto qualche riga come ricordo per la creatura che verrà. Io leggerei volentieri il diario di mia madre mentre mi aspettava :-)

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