Mamma gelosa del figlio, come superare l'attaccamento morboso

Ci sono mamme che sono estremamente gelose dei loro figli, talmente tanto che questo loro amore e questo loro attaccamento può diventare ossessivo e quasi morboso. Ecco come fare per evitare di cadere in questa trappola.

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Una mamma gelosa del proprio figlio in maniera troppo ossessiva e troppo morbosa può essere un freno alla naturale e libera crescita del piccolo. Spesso ci si nasconde dietro un senso di protezione nei confronti dei nostri piccoli, così indifesi, ma in realtà si tratta di una forma di gelosia che, proprio come la gelosia provata nei confronti del proprio partner, può sfociare in comportamenti che non fanno bene nè a noi nè al nostro bambino.

Le mamme gelose dei propri figli non permettono a nessun altro di occuparsene, non consentono ad altre persone, comunque vicine alla famiglia, di prendersi cura del neonato e talvolta nemmeno di avvicinarsi a lui. La mamma che prova questo sentimento, che si manifesta con un attaccamento troppo morboso della mamma nei confronti del figlio, spesso impedisce anche al papà di godersi e prendersi cura del suo bambino, tenendo questo cucciolo d'uomo solo per sè.

Solitamente chi soffre di estrema gelosia per il figlio non ammette di provarla: le mamme gelose si nascondono dietro alla protezione del piccolo, al fatto che il bambino deve stare con la sua mamma, che il contatto con altre persone potrebbe mettere a repentaglio la salute stessa del piccolo. La donna che prova questi sentimenti si sente onnipotente e crede di poter fare tutto, difendendo il bambino anche da persone che non solo hanno tutti i diritti di stare con lui, ma che potrebbero darle una mano.

Questo solitamente avviene perché nel momento del parto la donna non ha vissuto psicologicamente il distacco del piccolo: lo ha tenuto per 9 mesi nella pancia, per 9 mesi è stata praticamente un tutt'uno con lui ed ora non accetta che altri possano entrare nella sua sfera di affetti. E' una situazione pericolosa, perché mette a rischio la serenità della famiglia e lo stesso rapporto di coppia: il papà potrebbe sentirsi escluso dal lieto evento e privare il bambino del contatto con i parenti più prossimi, come i nonni, potrebbe essere non salutare per lui.

Cosa fare? Sicuramente le persone più vicine alla mamma devono cercare con lei il dialogo, cercare di farle capire che nessuno le sta portando via il bambino, ma che tutti sono lì per aiutare lei e per godersi questo lieto evento che non è esclusivo della mamma, ma coinvolge prima di tutto il papà ed eventuali fratelli o sorelle maggiori e poi altri attori come nonni e zii. Se il dialogo non dovesse funzionare, potete provare a rivolgervi in consultorio o presso lo studio di uno psicologo, per capire la causa scatenante di un atteggiamento che a lungo andare potrebbe essere pericoloso per la mamma, che vive in simbiosi con il bambino, e per il bambino stesso, che non abituato a stare con altre persone ed essere accudito da altri potrebbe avere problemi di socializzazione, soprattutto al momento dell'inizio della scuola materna.

Foto | da Flickr di bump

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