Bimbo disabile di 5 anni perde il treno, colpa di un poliziotto: "Tu rallenti gli altri"

Un bambino disabile ha perso il treno che doveva prendere per andare a fare delle terapie, per colpa di un poliziotto.

Queste sono storie che non vorremmo mai raccontare, ma che è nostro dovere riportare perché chi si è macchiato di questo gesto si vergogni di tanta insensibilità e scarsa umanità.

Emanuele è un bambino di 5 anni, che dalla nascita soffre di una malattia metabolica rara: ogni giorno prende molte medicine, indossa scarpe speciali, occhiali per vedere, impianti cocleari per sentire e ogni tanto deve prendere il treno con mamma e papà per recarsi in ospedale a fare delle terapie.

Qualche giorno fa gli è stato letteralmente impedito di prendere il treno: il bambino, accompagnato dalla mamma, è stato fermato da un agente della polizia ferroviaria, che anziché aiutarlo a fare le scale che lo separavano dal binario dove era già pronto il suo treno, gli ha chiesto in malo modo di togliersi dalle scale, perché rallentava gli altri passeggeri, nessuno dei quali si era lamentato.

E nonostante le spiegazioni della mamma, lui non ha capito o non ha voluto capire: morale della favola, Emanuele ha perso il suo treno e non ha potuto fare le terapie quel giorno. Ma quell'agente, come sottolineato nel post pubblicato su Facebook, ha perso molto di più!

Mi chiamo Emanuele e ho 5 anni. Mi piacciono molto i treni e a casa ne ho tanti giocattolo, anche se sono più belli...

Posted by Alessia Bernardi on Lunedì 25 maggio 2015

Foto | Facebook di Vorreiprendereiltreno

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