Festa dei nonni: le poesie di Gianni Rodari e altri autori famosi

Alcune delle più belle poesie di autori famosi da dedicare ai nonni nel giorno della loro festa

Festa dei nonni: le poesie di Gianni Rodari e altri autori famosi La Festa dei nonni si avvicina ed un'idea tenera può consistere nel dedicare loro una delle più belle poesie create dagli autori famosi aventi come tema proprio il rapporto esclusivo che i nipoti hanno con loro.

Di seguito i versi significativi da recitare in occasione della loro Festa: i bambini saranno entusiasti all'idea di imparare a memoria delle poesie per i propri nonnini.

Eccone di seguito alcune da non perdere, iniziamo con "Caro nonno" di Gianni Rodari.


Caro nonno


Caro nonno, che ridi
dicendo: "Oh bella, oh bella!
Addirittura un quindici
c'è sulla tua pagella...».

e fingi di non sapere
che non è uri voto in "scienze»,
che il quindici rappresenta
il numero delle assenze,

ebbene, te lo dico
dopo averci ben pensato:
quel numero, me lo tengo
come un voto meritato.

Quindici giorni col viso
ricamato dal morbillo,
sempre a letto, sempre solo,
ma sempre buono, tranquillo.

Mi sono forse lasciato
scappare una lamentela?
Ho annoiato la famiglia?
Disturbato la parentela?

Ho affrontato la malattia
come un brutto problema,
un esercizio difficile...
'ho svolta come un tema.

Ho superato un esame
importante: e anche se
nessuno mi ha detto bravo,
mi dico bravo da me.

(Gianni Rodari)
nonni.jpg

C’è un nonno


C’è un nonno in disparte
che gioca alle carte,
le gioca da solo:
nessuno lo vuole.

C’è un nonno in giardino
che beve del vino,
lo beve da solo:
nessuno Io vuole.

C’è un nonno per strada
non so dove vada,
cammina da solo:
nessuno lo vuole.

C’è un nonno che dorme
speriamo che in sogno
qualcuno ci sia
in sua compagnia.

(Roberto Piumini)


I nonni


Ci sono delle cose
che solo i nonni sanno,
son storie più lontane
di quelle di quest’anno.
Ci sono delle coccole
che solo i nonni fanno,
per loro tutti i giorni
sono il tuo compleanno.
Ci sono nonni e nonne
che fretta mai non hanno:
nonni e nipoti piano nel tempo insieme stanno.

(Bruno Tognolini)

Alla nonna


D’inverno ti mettevi una cuffietta
coi nastri bianchi come il tuo visino,
e facevi ogni sera la calzetta,
seduta al lume, accanto al tavolino.
Io imparavo la storia sacra in fretta
e poi m’accoccolavo a te vicino
per sentir narrar la favoletta
del Drago Azzurro e del Guerrier Moschino.
E quando il sonno proprio mi vinceva
m’accompagnavi fino alla mia stanza
e m’addormivi al suono dei tuoi baci.
Agli occhi chiusi allor mi sorrideva
in mezzo ai fiori una gioconda danza
di sonni dolci, splendidi e fugaci.

(Gabriele d'Annunzio)

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail