Il sindaco di Milano oggi firmerà gli atti nascita dei bambini di famiglie arcobaleno

Il sindaco di Milano oggi in Comune firmerà gli atti di nascita dei bambini nati da famiglie arcobaleno.

Fridge covered in family pictures and artwork

Grande svolta per le famiglie arcobaleno di Milano. Dopo Torino e altre città italiane anche la città meneghina è pronta a riconoscere ufficialmente i bambini delle famiglie arcobaleno, cioè come figli di due padri o due madri entrambi registrati all’anagrafe.

Proprio oggi il sindaco, Giuseppe Sala, firmerà nella sala giunta di Palazzo Marino, sede del Comune, gli atti di nascita dei bambini nati a Milano dalle famiglie arcobaleno. Uno di loro è Manfredi, il bambino di cui abbiamo anche noi raccontato la storia. Si tratta di un piccolino nato il 2 giugno e figlio di Francesca e Corinna: proprio quest’ultima aveva sollevato la questione con una lettera alla giornalista Selvaggia Lucarelli, in cui chiedeva al Comune di attivarsi per registrare, come già avventuro a Torino, il bambino come figlio di entrambe.

La coppia, insieme da quasi 10 anni, si è sposata a marzo di quest’anno e ora ha coronato il sogno della genitorialità. La vittoria più grande è però questa: un riconoscimento formale del loro amore, Manfredi, e della loro famiglia.

La legge sulle Unioni civili, la cosiddetta legge Cirinnà, oggi compie due anni. In questo lasso di tempo sono state oltre 17 mila le persone delle stesso sesso che si sono presentate davanti ai sindaci italiani per sancire ufficialmente la loro unione. Certo le dichiarazioni del neo Ministro Fontana hanno rovinato questo importante compleanno. Cirinnà ha infatti dichiarato:

"Interpreto le parole del ministro come l'annuncio che non riconoscerà ai bambini di queste famiglie, gli stessi diritti e le stesse tutele degli altri bambini italiani, spero di aver capito male. Intanto riconosca cittadinanza piena alle quasi 18 mila persone che in base alla legge delle Unioni Civili sono famiglie a tutti gli effetti".

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