Bambini separati dai genitori al confine tra USA e Messico: il parere degli esperti

Gli esperti della SIPPS commentano un fatto grave che arriva dagli USA e che vede il trauma di bambini separati dai loro genitori.

bambini migranti

Anche la SIPPS, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, interviene in merito a un caso di politica internazionale che sta tristemente tenendo banco in questi giorni e che riguarda i poveri bambini strappati alle famiglie al confine tra USA e Messico. Gli esperti dicono di non poter rimanere indifferenti di fronte al grido di dolore di quei minori separati dai loro genitori e le cui angosce e sofferenze, così come i pianti e la disperazione, sono stati raccontati da giornalisti tramite foto, video e audio.

I bambini vengono separati dai genitori non appena varcano il confine e vengono considerati come minori migranti non accompagnati, rinchiusi poi in centri di detenzione contro i quali si è scagliata anche la First Lady Melania Trump. Ma il presidente americano Donald Trump non sente ragioni e procede con la sua idea per limitare gli ingressi di messicani sul suolo a stelle e strisce

Il Dottor Leo Venturelli, membro del Consiglio Direttivo della SIPPS e Garante cittadino dell’Infanzia e dell’Adolescenza, spiega:

La nostra società scientifica si allinea alle dichiarazione della presidente dell’American Accademy of Pediatrics, Coleen Kraft, che accusa l’amministrazione Trump di “violenza su minori”. In più da parte nostra richiamiamo l’attenzione su un fondamentale diritto del bambino a non essere separato dai suoi genitori citato espressamente dalla Convenzione dei Diritti dell’Infanzia del 1989, all’articolo 9, convenzione cui l’Italia ha aderito fin dal 1991.

Giuseppe di Mauro

, presidente SIPPS, è d'accordo con quanto sottolineato dall'AAP, ricordando che i bambini, già traumatizzati dalla situazione della migrazione della famiglia, se separati dai genitori potrebbero incappare in uno

stress tossico che inibisce lo sviluppo del cervello, blocca l’architettura cerebrale e impedisce di sviluppare linguaggio, socializzazione e legami emotivi.

Il pianto della giornalista Rachel Maddow


Sta intanto facendo il giro del mondo il pianto della giornalista di MSNBC Rachel Maddow mentre legge la notizia della predisposizione di "gabbie" per i bambini che sono stati separati dai genitori al confine tra Messico e Stati Uniti. La giornalista, in lacrime, sottolinea che è una notizia incredibile: sembra non farcela ad andare avanti. Rachel Maddow ha poi chiesto scusa per la reazione, ma è la reazione che abbiamo avuto tutti quanti nell'apprendere di quello che è da considerarsi un vero e proprio crimine contro questi poveri bambini, di fronte al quale non si può rimanere indifferenti.

Foto iStock

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