Bambina modella con il velo: Francia indignata per la pubblicità di Gap Kids

Una pubblicità di Gap Kids mostra una bambina con il velo: in Francia scoppia la polemica.

gap-kids.jpg

Una nuova polemica religiosa questa volta ha come protagonista una bambina che ha indossato un velo per posare per la campagna Back to School del marchio americano di abbigliamento Gap Kids. In realtà l’obiettivo della maison è quello di celebrare la diversità, ma non tutti l’hanno presa bene. In Francia però la polemica continua a crescere, soprattutto considerato che qui il velo è vietato negli uffici pubblici e nelle scuole

Aurore Bergé, deputata di En Marche, su Twitter, ha così commentato:

«Cominciare l’anno con il piede giusto consiste nel non metterne più uno da Gap. Nulla autorizza né giustifica che venga messo il velo alle bambine: dov’è la loro libertà? Dov’è il loro libero arbitrio? Dov’è la loro scelta? Che sia un argomento commerciale mi disgusta».

Il marchio di abbigliamenti si è ovviamente difeso sottolineato che i ragazzini apparsi nella pubblicità vengono da una scuola elementare pubblica di Harlem, New York. Decisione che, ha precisato l'azienda, intende valorizzare i punti di forza e la creatività dei bambini per realizzare "qualcosa di veramente incredibile".

Su Le Figaro, la saggista Céline Pina ha scritto:

«(La bambina con il velo) non sembra molto allegra. Coperta dal velo, non dà la sensazione di essere a proprio agio e sicura come gli altri bambini. Rimane da parte, ma non è un modo per celebrare un’individualità particolarmente forte, un evidente carisma: è piuttosto l’opposto. È appartata perché indossa un segno distintivo. È difficile capire, vedendo l’immagine pubblicitaria, quali possano essere la nazionalità, la religione o la cultura di origine di ognuno dei bambini. La foto è fatta per adattarsi al contesto di diversi Paesi. Solo lei è segnata. Lei è musulmana. È definita e riassunta dall’appartenenza religiosa che il suo velo grida».

  • shares
  • Mail