Mamma con figlio disabile licenziata da Ikea: il giudice dà ragione all’azienda

Una mamma separata con due figli, di cui uno disabile, è stata licenziata perché non ha rispettato i turni di lavoro.

Storia tristissima per una mamma dipendente da Ikea. È stata licenziata - dopo 17 anni - per non aver rispettato i turni di lavoro, perché si doveva occupare dei due figli, di cui uno disabile. La donna ha deciso di fare ricorso al tribunale del lavoro ritenendo il provvedimento «discriminatorio» e di chiedere il risarcimento del danno. Brutto colpo per la mamma: il giudice ha confermato il licenziamento sottolineando che «i fatti disciplinarmente rilevanti contestati dalla datrice di lavoro sono pienamente confermati».

Il giudice, che è lo stesso autore dell'ordinanza in fase istruttoria, compensa le spese nel procedimento «in considerazione della particolare condizione delle parti, del fatto che la lavoratrice abbia seguito la vecchia turnazione anche in ragione del consiglio avuto dalla sindacalista, e la frase ingiuriosa sia stata resa in un contesto di obiettive difficoltà familiari e lavorative» .

Per il giudice, dunque il licenziamento è avvenuto per giusta causa e non è stata provata la discriminatorietà. Ovviamente, questa brutta storia non si ferma qui. Marco Beretta, segretario generale della Filcams Cgil Milano, ha spiegato che ci sarà un ricorso in appello contro la conferma del licenziamento, ritenuto un «atto sproporzionato e ingiusto.

Via | Corriere

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