Cerca la madre biologica e trova una lettera per lui: "Figlio mio, scusa ma devo lasciarti"

Un signore fiorentino di quasi 50 anni ha cercato la madre biologica tramite l'Istituto degli Innocenti e ha trovato una lettera che lo aspettava dalla sua nascita.

lettera madre biologica

La voglia di scoprire le proprie origini è una delle cose più naturali che esistano, tutti siamo portati a fare domande su nonni, bisnonni e zii lontani emigrati chissà dove, e la stessa esigenza ce l’ha anche chi è stato adottato e non può contare sulla memoria dei parenti e sulle loro storie. Un signore di quasi 50 anni, dopo una vita vissuta con i suoi genitori adottivi, ha sentito l’esigenza di ritrovare la madre naturale, con coraggio ha fatto le richieste necessarie ed è arrivato alla donna che lo aveva messo al mondo.

Questo signore fiorentino si è rivolto all’Istituto degli Innocenti, dove da quasi un anno è stato attivato un servizio per risalire alle proprie origini che si chiama Ser.I.O. (Servizio per le Informazioni sulle Origini) e permette di recuperare le informazioni sulla famiglia biologica. Una scoperta commovente attendeva questo signore da quasi 50 anni: la madre purtroppo era morta da 4 anni, ma ad attenderlo c’era una lettera che lei gli aveva scritto poco dopo il parto.

Il figlio, che ha preferito rimanere anonimo, ha raccontato al Corriere:

“Ci sono le sue parole, la sua scrittura, le sue scuse per la calligrafia incerta, le correzioni, alterna espressioni da ragazzina e sfoghi da donna. Parlava delle sue difficoltà, una vita già travagliata che durante la gravidanza era stata segnata dalla scomparsa della madre e da incomprensioni familiari. Io ero ancora in istituto e la procedura per la mia adottabilità andava di pari passo con i suoi tentativi di formare con me una famiglia. Alla fine le assistenti sociali e i giudici decisero per l’adozione valutando che quella ragazza non era pronta per affrontare questa responsabilità. Lei è morta quattro anni fa, avrei voluto incontrarla e rassicurarla, farmi vedere e farle sapere che la sua vicenda meritava il mio rispetto”.

Il figlio

Storie come questa ci fanno capire come la vita sia piena di “sliding doors” e di mondi possibili che non sono mai accaduti, quanto dolore si sarebbe potuto evitare che quella giovane ragazza fosse stata aiutata, invece di dare il suo bambino in adozione. E chissà cosa sarebbe accaduto se il figlio avesse iniziato qualche anno prima la ricerca della madre biologica, probabilmente la signora avrebbe lasciato questo mondo con il cuore più leggero.

Una storia commovente e bellissima che ci fa capire che nella vita nulla è semplice e che a volte il nostro destino prende pieghe che sfuggono al nostro controllo, ma che poi in qualche modo si fa perdonare.

Foto | iStock
Fonte | corriere fiorentino

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