Julen, il dolore della famiglia e le dichiarazioni dei genitori

Il piccolo Julen non ce l'ha fatta, dopo 13 giorni di scavi purtroppo il bambino era morto. Ecco le dichiarazioni del padre José Roselló.

Julen dichiarazioni dei genitori

Il piccolo Julen non ce l’ha fatta, il bambino di due anni caduto nel pozzo nei pressi di Malaga il 13 gennaio e stato ritrovato senza vita, dopo 13 giorni di scavi. Secondo l’autopsia Julen è morto il giorno stesso della caduta, quindi purtroppo non c’era niente da fare. I genitori, José Roselló e la moglie Victoria Garcia, hanno sperato e pregato fino alla fine per un miracolo, ma purtroppo il bambino è precipitato per 71 metri ad alta velocità e sopra il suo corpo sono caduti i detriti che gli hanno provocato un “trauma cranio-encefalico importante”.

José Rosellò, il papà del piccolo Julen ha dichiarato:

“Stavo facendo la legna e mia moglie ha risposto al telefono per avvisare che non sarebbe andata al lavoro (un fast food di Malaga). Lei era con Julen e mi aveva chiesta di guardarlo mentre lei chiamava. Io sono arrivato appena dopo la caduta. Ho tolto come ho potuto le pietre attorno, che prima erano state usate per coprire il buco, e ho infilato il braccio fino alla spalla, appoggiando la testa per terra per raggiungerlo... Pensavo fosse più vicino. Ho sentito il pianto di mio figlio”.

José Rosellò

E ha aggiunto:

“L’ho sentito piangere e poi non l’ho più sentito. Gli dicevo “Calma Julen, papà è qui. Il fratellino ci aiuterà”.

José Rosellò

Julen e la sua famiglia erano in una campagna dei cugini che a dicembre avevano scavato un pozzo per cercare l’acqua, il pozzo era largo circa 25 centimetri e profondo 110 metri, ed era coperto solo con qualche pietra. Il bambino è inciampato mentre giocava ed è caduto dentro questo terribile buco.

José Roselló e Victoria Garcia avevano già perso un figlio nel 2017, il loro bambino di tre anni, Oliver, è morto all’improvviso in spiaggia a causa di un attacco cardiaco, si è accasciato e nel giro di un attimo non c’era più. Riprendersi dalla morte di un figlio è difficilissimo, ma accettare di perdere due bambini nell’arco di un anno è mezzo è davvero impossibile.

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