Treviglio, mamma lascia il bimbo in auto per fare la spesa

Una mamma di 24 anni ha lasciato il figlio di 10 mesi in auto nel parcheggio dell'Ipercoop di Treviglio ed è andata a fare la spesa... adesso dovrà rispondere di abbandono di minore.

mamma lascia il bimbo in auto per fare la spesa

Una giovane mamma ha lasciato il figlio in auto ed è andata a fare la spesa al supermercato, i pianti del bambino hanno attirato l’attenzione degli altri clienti che hanno avvertito la sicurezza del supermercato. La mamma è stata portata in caserma e denunciata per abbandono di minori. Nonostante tutti gli incidenti che ci sono stati nel corso degli anni purtroppo c’è ancora chi non si rende conto di quanto sia pericoloso lasciare i bambini soli in auto: possono essere rapiti, spaventarsi, soffocare per il caldo o per il freddo, disperarsi e piangere fino a sentirsi male.

La mamma in questione si trovava a Treviglio e ha lasciato il suo bambino di 10 mesi dentro l’automobile nel parcheggio dell’Ipercoop, è andata a fare la spesa, dato che il figlio dormiva ha pensato bene di lasciarlo in macchina. Mentre lei era a fare la spesa il bambino si è svegliato, dato che era da solo ha cominciato a piangere talmente forte da attirare l’attenzione delle altre persone che si trovavano nel parcheggio.

I clienti che hanno visto il bambino hanno avvisato la vigilanza del supermercato che, a loro volta, hanno chiamato i carabinieri che sono intervenuti tempestivamente. I carabinieri hanno chiamato anche gli operatori del 118 per accertarsi delle buone condizioni di salute del bambino.

La mamma - una ragazza di 24 anni proveniente da Haiti - è stata rintracciata al supermercato e si è giustificata dicendo che il figlio dormiva e che lei si era allontanata solo pochi minuti. La ragazza è stata portata in caserma e dovrà rispondere di abbandono di minore, inoltre data la gravità del suo comportamento, è stata fatta anche una segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Brescia per le valutazioni di competenza per accertare la responsabilità genitoriale.

Leggerezze di questo tipo sono gravissime e possono mettere a rischio la vita dei bambini, pensate se fosse successo tra un paio di mesi con il caldo estivo o in pieno inverno, o se invece ad accorgersi del bambino fosse stato un malintenzionato, una persona squilibrata o un pedofilo…

via | ecodibergamo
foto | istock

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