Matteo Salvini e i bambini confezionati dall'Africa

Fanno discutere le parole di Salvini sui "bambini confezionati" che arrivano dall'Africa. Ma non era un buon padre che pensava prima ai piccoli?

Matteo Salvini e i bambini confezionati dall'Africa

Bambini confezionati che arrivano sui barconi in Africa. Non c'è posto per loro in Italia. Lo dice Matteo Salvini. Il ministro dell'Interno che si "vantava" di parlare sempre da buon padre di famiglia che pensa prima al benessere dei minori e poi a tutto il resto. E poi parla di bambini confezionati dall'altra parte del mondo che non ci devono proprio pensare a venire in Italia. Perché prima gli italiani. Anzi, i bambini italiani.

A Cantù, in provincia di Como, in uno dei suoi soliti comizi elettorali, che lo distraggano dalla sua carica pubblica e istituzionale, alla quale farebbe bene a dedicarsi meglio e seguendo la Costituzione, a un certo punto, come riferito da Il Fatto Quotidiano, Matteo Salvini fa salire sul palco di piazza Garibaldi i bambini. Tutti italiani, ovviamente. Perché come ricorda parlando con la mamma di sei figli salita sul palco, lui è qui per lavorare per questa Italia, per i bambini che nascono qui e non per quelli che arrivano "dall’altra parte del mondo, già belli e confezionati".

Parole vergognose, che ogni persona su questa terra dovrebbe rigettare. Sono state dette da un ministro della Repubblica Italiana. E da un papà, che chiudendo i porti ricordava che lui comunque era il buon padre di famiglia che faceva sbarcare donne e bambini. Sì, magari separando le famiglie. Quel gesto di apertura, fatto per placare le polemiche provenienti da più parti, ormai è dimenticato. Si vede che il suo elettorato non ha gradito. E via di nuovo a prendersela con i più deboli. Come uno dei peggiori bulli di periferia.

Qui il video del suo intervento. Se queste sono le parole di uno che parla da padre in difesa dei bambini...

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