Patrick, il baby modello di Zara con la sindrome di Down

Patrick è il primo adorabile modello di Zara con la sindrome di Down, un bambino di 11 anni che negli scatti posa insieme al fratellino Diego.

Patrick modello Zara sindrome di Down

Uno dei protagonisti della nuova campagna Zara è un bambino bellissimo e molto speciale che si chiama Patrick e ha la sindrome di Down. Un bambino dolcissimo di 11 anni che nelle foto posa insieme al fratello minore Diego che ha 8 anni, questi bimbi sono i figli della chef spagnola Samantha Vallejo Nágera, che in patria è molto famosa perché è il giudice dell'edizione iberica di Master Chef.

La mamma ha scritto:

“Quando tuo figlio Roscón è il primo modello con sindrome di Down sul sito di Zara e muori di gioia per quello che significa”.

Samantha Vallejo Nágera

Patrick, conosciuto da tutti come Roscòn, è il primo modello con sindrome di Down scelto da Zara, è dolcissimo e simpatico e con il suo caschetto spettinato e le lentiggini è davvero un amore di bambino. Il servizio fotografico di Zara Kids si compone di 16 scatti in cui compaiono Patrick e il fratellino mentre mangiano il gelato e giocano con addosso i bellissimi capi della collezione primavera estate 2019.

La mamma di Patrick, la chef Samantha Vallejo Nágera, è una carissima amica di Marta Ortega, la figlia del proprietario di Zara. Al di là delle amicizie la campagna è bellissima sia esteticamente che per il forte messaggio di normalità e uguaglianza che trasmette.

Samantha Vallejo Nágera ha raccontato di aver scoperto della trisomia 21 del figlio solo al momento della nascita perché ai tempi non fece nessun esame specifico. Digerire una notizia del genere ha richiesto qualche giorno ma poi si è resa conto che Patrick avrebbe avuto bisogno di amore, cure e affetto come ogni altro bambino, forse solo un po’ di più. Ha dichiarato:

“Prima di abituarsi all’idea di avere un bambino straordinario e di accettarlo come un qualsiasi altro figlio, possono essere necessari diversi giorni o settimane. È per questo che è molto importante avere un supporto psicologico, parlare con altri genitori nella stessa situazione, e soprattutto capire che non è la fine del mondo”.

Samantha Vallejo Nágera
  • shares
  • Mail