Angeli e Demoni, il caso di Reggio Emilia: le parole degli psicologi

Sul caso Angeli e Demoni di Reggio Emilia, con storie di bambini che sarebbero stati tolti alle loro famiglie manipolandoli, intervengono gli psicologi.

Angeli e Demoni

Angeli e Demoni, il caso di Reggio Emilia sconvolge tutta l'Italia. Un caso che riguarda un'indagine ancora in corso che vedrebbe coinvolti psicologi, psicoterapeuti, operatori socio-sanitari e amministratori pubblici che avrebbero manipolato i bambini per toglierli alle loro famiglie, senza che in realtà ce ne fossero i motivi.

L'Ordine degli Psicologi dell'Emilia Romagna è scosso da quello che starebbe emergendo in queste ore, perché sarebbero coinvolti anche dei colleghi che avrebbero tradito l'etica professionale e il codice deontologico.

Il campo della tutela della salute famigliare e della protezione dell’infanzia e della adolescenza è un campo delicatissimo che non può essere trasformato in un’occasione per trarre profitti illeciti. Fermo restando che bisogna stare attenti a non fare di tutte le erbe un fascio e distinguere cattive prassi da buoni interventi.

L'affido famigliare è infatti un intervento che serve per il benessere dei bambini in casi di pericolo, violenza e abuso. Come Consiglio dell'Ordine degli Psicologi dell'Emilia Romagna procederanno in via disciplinare contro tutti i colleghi coinvolti e probabilmente si costituiranno anche come parte civile.

L'Ordine parla di massima responsabilità e profondo impegno per tutelare le persone più deboli e fragili, come i bambini, denunciando e punendo chi si è macchiato di condotte allucinanti, per evitare che le buone prassi possano finire sotto una cattiva luce per colpa di mele marce senza scrupoli che non si sono fermate proprio di fronte a niente, nemmeno all'innocenza dei bambini. Distruggendo delle famiglie.

Per noi psicologi, professionisti sanitari, operare nell’ambito della tutela delle persone di minore età significa proteggere e promuovere il diritto alla salute di bambini e adolescenti, al fine di preservarne le
potenzialità e favorire le condizioni necessarie al loro miglior sviluppo. L’ascolto psicologico specialistico,
come primo intervento di protezione, è fondamentale per la comprensione dei bisogni profondi, premettendo l’interesse del minore all’interesse degli adulti.

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