Turismo delle nascite: cambiano le regole per chi vuole partorire negli Usa

Sarà molto più difficile entrare negli Stati Uniti con visto turistico per partorire su suolo americano. L’amministrazione Trump ha studiato regole ancora più severe.

Nascere negli Stati Uniti e avere il passaporto americano per molti è sempre stato un obiettivo per dare al proprio bambino un possibilità di benessere e successo in più. Da questo weekend, però, cambiano le regole proprio per impedire il turismo delle nascite.

Il Quattordicesimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti prevede infatti che qualsiasi bambino nato in territorio statunitense acquisisca la cittadinanza americana. Sono state tantissime le donne straniere con visto turistico a raggiungere gli Stati Uniti per partorire proprio lì. E mettere al mondo i famosi “anchor babies”, ovvero i “bambini-àncora”, che permettono ai genitori straniere di fermarsi nel paese.

Come funzionano le nuove regole? Sono ovviamente estere ai 39 paesi che aderiscono al “Visa Waiver Program”, che comprendono la maggior parte dei Paesi europei. Le donne incinte non potranno più entrare in America se non possono provare che devono andare negli Stati Uniti per partorire per motivi medici e che hanno soldi per pagare le cure mediche, o se hanno altri motivi convincenti. Già questo permetterà una scrematura enorme.

Esiste però un problema! Per questione di privacy non sarà sempre possibile chiedere alla donna se è incinta. I funzionari potranno farlo solo se ci sono dei sospetti sul viaggio, se è evidentemente incinta o se deve fare delle cure certificate. Ovviamente, le nuove regole non si applica solo ai richiedenti dei cosiddetti visti di classe "B" che consentono soggiorni di breve durata per lavoro o piacere.

Via | Time

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