Vandalizzate le macchinine elettriche dei bimbi di Oncoematologia del Policlinico di Bari

Due delle macchinine giocattolo presenti nel reparto di Oncoematologia del Policlinico di Bari sono state vandalizzate e danneggiate.

macchinine elettriche dei bimbi di Oncoematologia del Policlinico di Bari

Le macchinine elettriche per i bambini del reparto di Oncoematologia pediatrica del Policlinico di Bari sono state vandalizzate e purtroppo per il momento non sono più utilizzabili. Un gesto triste e senza senso, sono giocattoli regalati all’ospedale da un privato e che vengono utilizzate dai bambini malati di tumore, chi mai può volerle rompere? Perché farlo?

A volte accadono cose davvero assurde. Non c’è nessuna ragione al mondo per danneggiare dei giocattoli che i bambini malati utilizzano, quando possono, per ritrovare un po’ di spensieratezza e per far passare le infinite giornate in ospedale.

Le macchinine danneggiate sono due: quella rosa che si trova al primo piano a cui sono stati staccati il manubrio e la barra che lo collegava al resto della macchinina, e poi una jeep al secondo piano alla quale sono stati staccati i cavi elettrici che permettevano di attivare gli effetti sonori e la ricarica della batteria elettrica. Un gesto veramente assurdo che toglie leggerezza e serenità a bambini che si trovano su una strada difficile e piena di sofferenza.

L’associazione “Agebeo e amici di Vincenzo Onlus” ha scritto un post su Facebook in cui esterna rammarico, tristezza perché il vandalismo in un ospedale pediatrico è davvero triste.

“Ieri le nostre volontarie che si sono recate nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica hanno fatto una triste scoperta. Due delle macchinine elettriche donateci da Antonello Chiarappa per allietare le giornate dei nostri piccoli ricoverati nel Reparto e posizionate al primo e al secondo piano della palazzina, sono state danneggiate. Alla 500 rosa, che era stata posizionata al primo piano, è stato addirittura divelto il volante e rotta la barra che collegava il volante al pannello di guida. Alla Jeep, che era stata posizionata al secondo piano, sono stati scollegati i fili di alimentazione alle suonerie e per caricare la batteria elettrica. Chiunque sia stato non ha fatto un danno a noi dell'Agebeo o al nostro donatore, ma lo ha fatto ai nostri bambini. Chiunque sia stato non ha esitato a spegnere i sorrisi dei nostri bambini. Non vogliamo sapere chi sia stato. Sappiate solo che le macchinine saranno prontamente riparate e riportate ai piani del Reparto di Oncoematologia Pediatrica. Sappiate solo che la Direzione Generale e la Direzione Sanitaria del Policlinico di Bari saranno informate del danno procurato ai nostri bambini. Perchè non si tratta di una questione di soldi, di prestigio o di voler fare le prime donne. Si tratta di una questione di PRINCIPIO. I sorrisi dei nostri bambini non si spengono con gesti vandalici”.

Agebeo e amici di Vincenzo Onlus

Speriamo che le macchinine vengano presto riparate e che non accadano più cose del genere, perchè arrecare danno a bimbi in lotta contro i tumori è assurdo. Qualunque sia la ragione che ha portato a questo gesto vandalico, a pagarne le conseguenze sono solo i bimbi.

via | bari.repubblica

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