Musica in sala parto in Puglia: bimbo nasce sulle note del Re Leone

In Puglia all’ospedale San Pio di Castellaneta di Taranto mamma e papà hanno scelto la musica e il bambino è nato sulle note del Re Leone.

Musica in sala parto in Puglia

Un parto cesareo non deve per forza essere un freddo intervento chirurgico senza empatia ed emozioni, può diventare un momento bellissimo anche per la mamma e per il papà. In Puglia all’ospedale San Pio di Castellaneta di Taranto,i genitori hanno potuto scegliere una playlist di canzoni da usare durante l’intervento per far nascere il loro bambino, in modo da aggiungere un tocco di poesia a un momento così emozionante.

La mamma e il papà hanno scelto delle canzoni per un totale di circa 40 minuti, tra i brani selezionati c’erano le bellissime canzoni al pianoforte di Ludovico Einaudi, il violino di Yann Tiersen, la colonna sonora del film Amelie e tante altre. Il piccolo Simone è venuto al mondo sulle note della meravigliosa canzone “Il cerchio della vita” del Re Leone.

Il parto cesareo programmato (e non taglio cesareo!) è stato possibile grazie alle nuove tecniche dei medici del reparto di ostetricia e pediatria. Non solo hanno reso magica la nascita del bambino, ma hanno anche ritardato il clampaggio del funicolo al momento in cui smette di pulsare, per permettere alla mamma di assaporare al massimo la nascita del suo bambino. In pratica il medico non ha tagliato subito il cordone, ha aspettato che la placenta uscisse spontaneamente e questo ha permesso alla mamma di vedere il bambino ancora attaccato al cordone ombelicale.

Ogni tanto, anche nella sanità italiana c’è qualche storia a lieto fine, lo scorso anno il punto nascite di Castellaneta è stato costretto a chiudere per mancanza di medici e pediatri e i bimbi ricoverati furono spostati in altre strutture. A distanza di pochi mesi, l’ospedale San Pio di Castellaneta di Taranto non solo è tornato perfettamente funzionante, ma mostra un nuovo modo di vivere il cesareo.

La mamma ha raccontato:

"Grazie alla disponibilità dell’equipe quello che poteva essere un semplice intervento chirurgico è diventato un momento di consapevolezza di diventare mamma. Io ho scelto la musica in sala operatoria per accogliere con dolcezza mio figlio, il chirurgo non ha tagliato subito il cordone e ha atteso che la placenta uscisse spontaneamente in presenza del pediatra. Ho visto i suoi occhi quando era ancora attaccato al cordone, davvero ho vissuto la mia esperienza in un modo più partecipe sentendo al massimo la gioia di diventare mamma".

Mamma di Simone

via | bari.repubblica
foto | Pixabay

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