Nata la figlia del primo bambino sottoposto a trapianto di cuore in Italia 34 anni fa

Era 1986 quando un bambino di 15 mesi è stato per la prima volta sottoposto a trapianto di cuore in Italia ben 34 anni fa.

Ci sono storie di speranza e di grande emozione. Proprio come quella di Myriam, bimba nata domenica 23 febbraio. Perché questa piccola è così speciale? Perché il papà è Ivan Di Fratta, 35 anni. Oggi un uomo felice, un padre da pochi giorni, ma quando aveva solo 15 mesi, il 10 febbraio 1986, fu il primo bambino in Italia, quarto nel mondo, sottoposto a un trapianto di cuore urgente e non più rinviabile, a causa della grave forma di miocardiopatia dilatativa di cui soffriva dalla nascita.

Non fu l’unico intervento per Ivan. Sei anni dopo, fu operato di nuovo, a causa di un rigetto. L’aspettativa di vita dei trapiantati, soprattutto a quei tempi, aveva un orizzonte ristretto, non oltre i cinque anni nei casi più a rischio. Ivan, in questa situazione dolorosa, è stato fortunato e oggi alla stampa ha potuto raccontare:

«Creare una famiglia penso sia quello che vorrebbero un po’ tutti. Realizzare quest’obiettivo è una grandissima soddisfazione. Una rivincita per ciò che ho passato e per i parenti e amici che mi sono stati vicino. Pochi mi avrebbero dato un futuro: la nascita di una figlia è la cosa più bella che poteva accadermi. Ho deciso di parlarne anche per dare fiducia ai tanti nelle mie condizioni».

Oggi c’è Myriam, la sua bambina. Questa piccolina è il segno che c’è speranza per tutti e che i trapianti, seppur rischiosi, possono cambiare la vita.

«Mia moglie ha avuto un lungo travaglio e alla fine, a causa di qualche complicazione, i medici hanno deciso di procedere con il parto cesareo. Hanno sofferto un po’ entrambe, ma si stanno riprendendo».

Fonte | Corriere

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