Coronavirus, i bambini salutano il maestro confinato nella zona rossa

A San Fiorano, in provincia di Lodi, un gruppetto di bambini saluta da lontano il maestro confinato nella zona rossa.

bambini salutano il maestro confinato nella zona rossa

In questi giorni sembra di vivere fuori dal tempo, le scuole chiuse sono un disagio enorme per le famiglie, ma non è nulla rispetto a chi vive in quarantena nei paesi in zona rossa. In questi giorni abbiamo visto tanti gesti di solidarietà, rispetto e amore e oggi ve ne mostriamo uno davvero dolcissimo. Gli alunni sono andati a trovare il maestro che è in quarantena nella zona rossa del paese di San Fiorano. I ragazzini si sono fermati all’interno di una linea di confine immaginaria che li divide dal loro maestro che permette di fargli sentire la loro vicinanza, senza metterli in pericolo.

La foto è bellissima e ci dimostra che si possono far sentire affetto e vicinanza anche mantenendo una distanza di sicurezza. Si può essere vicini anche a 3 metri di distanza perché per far sentire il proprio affetto bisogna solo esserci. Questi alunni sono stati dolcissimi e coraggiosi ad andare nella zona del confine, ma si può fare lo stesso con un messaggio o una telefonata.

Il maestro si trova a San Fiorano, uno dei paesi in provincia di Lodi in cui il virus si è diffuso alla velocità della luce. Un luogo che è stato solo più sfortunato di altri, fatto di persone che non ha potuto scegliere di provare a mettersi al sicuro.

L’emergenza Coronavirus è sottovalutata da tanti, vissuta molto male da tanti altri, ma in realtà bisognerebbe solo fare la propria parte e sperare che questo problema venga contenuto il prima possibile. Chi vive nella zona rossa, come il maestro, deve fare sacrifici enormi per non cedere alla paura, e la stessa cosa chi risulta positivo ed è in isolamento in casa o chi è dovuto andare in ospedale. Dobbiamo tutti fare del nostro meglio per non cedere alla paura e all’isterismo, anche i bambini e i genitori.

La paura non deve farci dimenticare di restare umani, ma nessuno deve pensare di essere immune. Prendiamoci cura di noi e degli altri e rispettiamo le regole di prevenzione che ci hanno consigliato.

via | Leggo

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