La poesia di Pasqua per i bambini

Poesia di Pasqua per bambini: ecco a voi un bel racconto per poter parlare ai più piccoli di questa festa.

Poesia di Pasqua per bambini

Qual è la più bella poesia di Pasqua per bambini che possiamo imparare insieme a loro per recitarla in questo giorno di festa da trascorrere in casa con la famiglia? Sicuramente è un modo utile per parlare della festività che cade in primavera, con un calendario diverso di anno in anno in base alle fasi della luna. Una festa che piace molto ai bambini, perché i simboli della Pasqua parlano di rinascita, vita, gioia.

Sono tante le poesie di Pasqua che possiamo leggere insieme ai bambini: in rima o non in rima, di autori classici o più contemporanei, serie o divertenti. Così per parlare della Pasqua e ricordarci che la vita torna sempre a sbocciare e a regalarci grandi emozioni. Basta solo saperle cogliere al volo. Noi vi elenchiamo una serie di poesie di Pasqua, voi diteci qual è la vostra preferita.

L’ulivo Benedetto di Giovanni Pascoli

Oh, i bei rami d’ulivo! chi ne vuole?
Son benedetti, li ha baciati il sole.
In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle.
Sull’uscio, alla finestra, accanto al letto
metteteci l’ulivo benedetto!
Come la luce e le stelle serene:
un po’ di pace ci fa tanto bene.

È Pasqua di Roberto Piumini

Alla Pasqua
Dell’anno passato
Un palloncino
Mi era scappato.
Mi era scappato
Nell’alto del cielo,
Io lo guardavo
E piangevo piangevo.
Anche quest’anno
Un pallone è volato
Ma io ho riso
Felice e beato.
Il palloncino
E’ andato lassù
Ma io quest’anno
Non piango più.

Il pulcino marziano di Gianni Rodari

Ho visto, a Pasqua, sbarcare
dall’ uovo di cioccolato
un pulcino marziano.
Di certo il comandante
di quell’ uovo volante
di zucchero e cacao
con la zampa ha fatto ciao.
E il gatto. Per la sorpresa
non ha detto neanche: “Miao”.

Dall'uovo di Pasqua di Gianni Rodari

Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

Photo by Sebastian Staines on Unsplash

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