Verona: neonata morta per il batterio citrobacter

Il punto nascite di Borgo Trento è in fase di bonifica, dopo la morte di una neonata a causa del batterio citrobacter.

papà culla neonato

Il batterio citrobacter spaventa la neonatologia dell’ospedale di Borgo Trento a Verona. Ha, infatti, provocato la morte di una bambina, Nina, nata prematura nell'aprile 2019 e deceduta dopo poche settimane. L'infezione da citrobacter aveva colpito il cervello della neonata, la quale si è poi spenta nell'hospice pediatrico di Genova.

È partita da qui l’indagine della magistratura e pare quello di Nina non essere l’unico caso. Secondo quanto riporta la stampa locale potrebbero esserci circa 12 bambini, colpiti negli ultimi mesi dal batterio killer che provoca encefalopatie gravissime nei bambini.

Questa situazione ha provocato la chiusura del punto nascite (il più grande del Veneto), che attualmente è attivo solo per le emergenze. Le altre nascite sono state programmate negli altri ospedali del territorio. E da ieri dovrebbe essere operativo il reparto di terapia intensiva e pediatrica dell'ospedale di Borgo Trento, spostato nel padiglione 13 per permettere la bonifica delle sale dove si trovava precedentemente. le altre nascite sono state programmate negli altri ospedali del territorio. Il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Verona, Francesco Cobello, ha spiegato così la situazione:

“Ho preso questo provvedimento per la contemporaneità di casi in modo da evitare qualsiasi rischio di contaminazioni e per procedere ad un nuovo intervento di sanificazione per bonificare la struttura. Il coronavirus insegna che è opportuno e necessario prevenire qualsiasi pericolo, per questo anche i parti non avverranno da noi ma saranno dirottati in altre strutture ostetriche del territorio”.

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