Il ritorno alla normalità dopo la pandemia da Coronavirus è qualcosa di davvero emozionante. A Cremona sono nati 15 bambini in 24 ore, un numero talmente alto da intasare i posti in sala parto. Una notizia bellissima che arriva dopo mesi da incubo in cui i posti in ospedale non bastavano neanche per i pazienti in fin di vita, stavolta invece non bastano per l’arrivo di tante nuove vite.

Dalle 15.00 di venerdì 26 giugno alle 15.00 di sabato 27 giugno, all’ospedale Maggiore di Cremona sono nati quindici bebè , 10 femminucce e 5 maschietti. Tra questi anche una dolcissima coppia di gemelli. I bimbi sono nati quasi tutti regolarmente in sala parto, ma ad un certo punto i posti sono stati riempiti tutti e una mamma ha dato alla luce il suo bambino nella stanza di degenza dello stesso reparto, ovviamente assistita da ostetriche e medici.

Cremona è stata una città colpita duramente dall’infezione Covid-19, si è ritrovata a gestire situazioni difficili e dolorose. Gli ospedali e il personale medico sono stati messi a dura prova, soprattutto tra marzo e aprile, quando la lotta contro il Coronavirus sembrava (e forse era) impari. Adesso tutto sta tornando alla normalità, con le nuove regole e i nuovi protocolli studiati per proteggere la salute pubblica e prevenire nuovi focolai.

Dopo mesi di morti, peggioramenti e bollettini medici preoccupanti, veder nascere – nello stesso ospedale di allora – 15 bambini in 24 ore non può che far guardare avanti con fiducia.

Il primario Aldo Riccardi, direttore di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Cremona, ha dichiarato:

“È stato un evento particolarmente bello, eccezionale per la nostra città, e ci fa felici anche perché arriva dopo mesi difficili. È un segnale di rinascita. La nostra realtà è in controtendenza rispetto al trend nazionale che vede le nascite in calo. Da noi aumentano ma sono circa 1.150 all’anno, 110 al mese, 3-4 al giorno”.

Il dottor Bruno Brera, responsabile di Neonatologia, ha aggiunto:

“I 15 piccoli stanno tutti bene. Siamo contenti anche perché le loro mamme hanno riposto fiducia in noi. Nei mesi scorsi la terapia intensiva era diventata subintensiva e questo aveva creato preoccupazione nella popolazione, e poi sono arrivate le settimane drammatiche del Covid. Ma l’equipe è rimasta la stessa e anche i livelli di sicurezza garantiti. Alle gravide e ai neonati è assicurato un reparto Covid Free con percorsi riservati. I papà possono entrare in sala parto per il travaglio e nelle due ore successive alla nascita. È andato tutto bene, l’unica difficoltà è stata nella gestione del personale di fronte a una mole di lavoro quattro volte superiore al normale”.

via | ansa
foto | pixabay

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