Un neonato è stato lasciato nella culla termica di una chiesa a Bari. Un gesto certamente sofferto da parte dei genitori che hanno lasciato anche un biglietto in cui indicano il nome da dare al bambino (Luigi) e che gli vorranno sempre bene. Una scelta che deve essere stata molto dolorosa ma che è stata fatta per amore di questa creatura, nella speranza di dargli un futuro migliore.

Il bambino non è stato abbandonato perché la chiesa dispone di una culla termica che è dotata di tutti i comfort. La culletta si trova in una zona riservata e sicura, dietro delle grate e tra gli alberi. Quando un bambino viene posto nella cura il prete riceve un avviso e può subito andare a prendere il bebè. La culla è termica e si autoregola in base alla temperatura del bambino. Inoltre se il bimbo è nudo la culla si regola tra i 32 e i 34 gradi, se invece è vestito, trattiene il calore e mantiene la temperatura. Un dispositivo d’avanguardia che stato messo nella parrocchia sei anni fa e che, fino ad ora, non era mai stato utilizzato.

Il bambino sta bene ed è in ottima salute, adesso è ricoverato nel reparto di Neonatologia del Policlinico di Bari, e presto partirà l’iter per darlo in adozione e per donargli una seconda vita.

Don Antonio Ruccia, il parroco di San Giovanni Battista nel quartiere Poggiofranco a Bari, ha spiegato:

“Quando è squillato il telefonino, alle 8 e un quarto, il cuore mi è arrivato in gola perché sapevo bene il significato di quel suono. Strillava come un matto ed era meraviglioso. C’era scritto che il nome da dargli, Luigi. E si diceva che la mamma e il papà lo avrebbero amato per sempre. Ho chiamato subito il 118 e ora il bimbo è al Policlinico. In collaborazione con il reparto di Neonatologia del Policlinico di Bari abbiamo pensato alla culla termica anni fa. L’iniziativa è stata attivata il 24 giugno del 2014 e oggi per la prima volta è stata usata. Mi creda, vedere quella vita nella culla mi ha riempito il cuore di meraviglia e gioia. È stato indescrivibile”.

Il primario di Neonatologia, Nicola Laforgia, ha aggiunto:

“Il neonato sta molto bene e sembra sanissimo. È Un bambino in ottime condizioni. Ha qualche giorno di vita e procederemo a tutti i controlli nelle prossime ore. È un segnale di speranza nei giorni successivi alla pandemia, per tutto quello che abbiamo vissuto. La scelta dei genitori è stata sicuramente sofferta. Non sappiamo i motivi alla base della scelta, forse motivi economici o altro. L’importante è che abbiano dato una possibilità a questo bambino, che è come se oggi rinascesse una seconda volta”.

Dispiace l’idea che due genitori si siano ritrovati nelle condizioni di non potersi occupare del loro bambino e che non abbiamo potuto avere un po’ di aiuto per provare a tenerlo. Allo stesso tempo è ammirevole la scelta di dargli la possibilità di avere una vita felice e serena, con qualcuno che desidera un figlio e se ne prenderà cura per sempre.

Foto di Марина Вельможко da Pixabay
via | repubblica

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