Beirut, il bambino nato durante l'esplosione

Si chiama George, in onore dell'ospedale Saint George di Beirut, il bambino nato durante l'esplosione che ha devastato il porto e diversi quartieri.

Beirut bambino nato durante esplosione

Il piccolo George è nato a Beirut durante le terribili esplosioni al porto, nonostante l’emergenza i medici hanno mantenuto la calma e il bebè è venuto al mondo sano e salvo. La mamma si chiama Emmanuelle Khnaître e ha dato alla luce il suo bambino il 4 agosto alle 19.10 nel reparto maternità dell'ospedale Saint George di Beirut, accanto a lei il personale medico e il marito.

Mentre Emanuel si preparava al parto, al porto iniziavano le potentissime esplosioni, vicino all'ospedale Saint George di Beirut che immediatamente è stato danneggiato. Il bambino è nato al buio, illuminato solo con le luci degli smartphone e mentre il papà Eddy Khnaisser riprendeva tutto. Quello che doveva essere un video di famiglia, un ricordo della nascita del bambino, si è trasformato in un fatto di cronaca, dato che ha continuato a riprendere tutto per raccontare quello che stava accadendo e in che condizioni assurde è nato il figlio.

Edmound e Emmanuelle hanno scelto di chiamare il loro bambino George, in onore dell'ospedale Saint George di Beirut dove è nato. Nonostante l’interruzione dell'energia elettrica il bambino è nato sano e in perfette condizioni di salute, tutti hanno mantenuto la calma e con un pizzico di fortuna tutto è andato bene.

Eddy Khnaisser ha scritto sulla sua pagina Facebook:

“Ieri mio figlio George è nato sotto un'esplosione catastrofica! È stato pazzesco! Non credevo fossimo usciti vivi. Mia moglie è fantastica e il piccolo George è fantastico! Ora mia moglie e mio figlio sono salvi, così come i genitori di mia sorella ed Emma. Stiamo ancora aspettando che mia madre si riprenda! Vorrei ringraziare il Dr. Elie Anistasiadi, Dottor. Lara, dottoressa. Stephanie Yaacoub, dottoressa. Marianne, dottoressa. Rita, dottoressa. Marie Therese Eid. Grande apprezzamento per St. Squadra George Hospital, che è rimasta con noi fino a quando non siamo stati al sicuro, e anche dopo. Scusate se ho dimenticato di menzionare in particolare qualche nome. Eravate tutti al di sopra del livello di professionalità. Grazie ai miei amici e parenti che ci hanno sostenuto in ogni modo. A nome di Baby George: Grazie per avermi portato in sicurezza in questo mondo. Spero di potervi ripagare un giorno. State tutti al sicuro e pregate per il nostro amato Libano”.

Eddy Khnaisser

Le esplosioni che una settimana fa hanno distrutto il porto di Beirut hanno danneggiato vari quartieri, ci sono 200 vittime accertate e circa 7mila feriti.

via | ilmessaggero

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