La storia di Babbo Natale

Piccolo Babbo NataleLa storia di Babbo Natale: in principio fu San Nicola, che, dopo mille traversie, venne raggiunto dalla Coca Cola (che si rifece ai disegni di fine ottocento di tale Thomas Nast), vestito di rosso, ingozzato per avere un bel pancione e trasformato in un mito dei nostri tempi. In effetti, non ci rendiamo conto che il Babbo come oggi lo conosciamo, quello che appartiene all’immaginario della nostra infanzia, è un prodotto pubblicitario recente, pur affondando le sue radici in una storia molto più antica.

Per me, però, resta una favola bellissima, a prescindere dal modo in cui ha visto la luce. Forse un po’ più plausibile di Gesù Bambino (con cosa li porta i giocattoli? Sì, lo so, è Onnipotente, ma anche tanto piccino, eh). Sicuramente molto vicino alla figura di un nonno ideale, rassicurante e simpatico.

Certo, da noi in Italia, il mito del Babbo non contempla i nomi delle renne e i folletti, sembra piuttosto una sorta di aiutante di Gesù e le nostre canzoni di Natale hanno ancora come riferimento la natività (vedi, una per tutte, Tu scendi dalle stelle). Personalmente sono una grande fan delle allegre canzoni natalizie americane come Santa Claus is coming to town, qui in un’insolita versione del Boss Springsteen o Jingle Bells , qui cantata da Diana Krall con la Santa Claus Band.

Per chi volesse cominciare a familiarizzare con la storia del Babbo, la rete è piena di link ed io per ora vi rimando solo ad uno che ne racconta la storia, uno che propone giochi, quiz, passatempi e lavoretti per il Natale ed infine vi spedisco dritti dritti ad Happyblog, per farvi due risate sul tema.

Foto | Flickr

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