La storia delle maschere di Carnevale italiane e tradizionali più famose

La storia delle maschere di Carnevale affonda le radici nell'origine dei tempi, quando questi travestimenti del viso venivano usati per riti di allontanamento di spiriti maligni. L'affascinante racconto della maschera però viaggia nei secoli grazie all'antico culto del teatro, è in questo ambiente artistico che la maschera esprime la sua piena valenza, infatti serve proprio per sottolineare e marcare per grottesco il carattere dei personaggi della Commedia.

Le storiche maschere italiane sono apprezzate in tutto il mondo, e vedono l'exploit del loro successo già nel primo Medioevo grazie alla Commedia dell'arte. Chi sono? Ma le conosciamo e amiamo bene o male tutti, anche i bimbi più grandicelli le imparano a scuola con scanzonate filastrocche e poesie; certo alcune di loro sono molto più famose e birichine di altre. Vediamo insieme chi sono e qual è la loro bizzarra leggenda nei decenni.

Arlecchino. Mitico Arlecchino, famoso per la sua tuta di pezze coloratissime, con i suoi pantaloni larghi e il suo cappello con la coda degli occhi, e certo la mascherina nera iconica sugli occhi. A questa affascinante maschera, tante canzoni e canzonette per grandi e piccoli sono state dedicate da tanti autori nei decenni.


Arlecchino è un servo di Bergamo, lazzarone e truffaldino, in perenne litigio col suo padrone. Il suo nome deriva dal medioevo francese: Harlequin, o Herlequin o Hellequin. Ha un carattere stravagante e scanzonato, ma furbo.

Balanzone. Il dottor Balanzone è bolognese, ed è una maschera molto colta e sapiente, ma alquanto brontolona e capricciosa. Colombina. La famosissima Colombina non è niente meno che la fidanzata di Arlecchino, una servetta veneziana, anche se lui non vuole sposarla. Il suo costume è composto da una cuffietta, un corpetto verde stretto in vita, con una profonda scollatura ed ampie maniche a sbuffo, la gonna arricciata a righe e rialzata sul davanti da un nastro di raso rosso, un grembiule bianco e scarpine bianche a punta con nastro rosso.

Pantalone: nasce a Venezia intorno alla metà del Cinquecento e raffigura lo stereotipo di mercante avaro e vizioso, insidia le giovinette più belle. Pulcinella: una delle maschere più famose in assoluto. Un personaggio decisamente buffo e goffo, fa ridere, e si dice sia di origine napoletana.

Via | Alimentipedia

Foto | Pinterest

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