Libri scolastici nuovi ogni anno: salasso in vista per le famiglie


I libri scolastici sono da sempre un bel peso per le famiglie italiane e potrebbero esserlo ancora di più. Il governo Monti ha liberalizzato l’adozione dei testi e in vista, dal prossimo anno, c’è un nuovo salasso. È partita dal Ministero dell’Istruzione una circolare che annuncia due novità del decreto sviluppo, approvato a dicembre.

Da settembre non ci sarà più il blocco di sei anni per le Medie e Superiori e di cinque per le Elementari sulle adozioni dei testi scolastici. Ciò vuol dire che gli insegnati potranno cambiare, senza vincoli, i testi adottati. Da un lato è un bene, perché è giusto che un libro se non ritenuto completo e utile sia sostituito, dall’altro si presume che questa nuova regola riempirà le casse degli editori (oggi molto in crisi).

Il fermo dei libri scolastici permetteva l’acquisto dei libri usati, ma anche il passaggio tra fratelli, parenti o amici con età diversa. Ora si tornerà ai famosi libri nuovi, spesso aggiornati con qualche pagina in più o qualche foto e spacciati per completi e aggiornati. Festeggiano probabilmente gli editori, che puntano moltissimo su questo mercato (rappresenta il 20 percento dell’editoria). E il famoso testo online, leggero non solo per le tasche ma anche per le schiene? Rinviato. Nella circolare del Ministero si legge quanto:

Il passaggio ai libri di testo nella nuova versione digitale richiede l'adozione di un apposito decreto ministeriale che ne definisca le caratteristiche tecniche. Prendiamo atto che alcune misure necessitano di tempi graduali. Del resto, il mondo produttivo e la stessa scuola non erano ancora pronte a una novità generalizzata sui testi digitali. E sforzare il sistema sarebbe stato controproducente…

Via | Repubblica

Fonte | Flickr

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