Bambino a pezzi e sottovuoto: la pubblicità choc

bambino-sottovuoto-pubblicita-choc Quando la pubblicità riguarda i bambini o li ha come protagonisti siamo molto attenti. Sarà che i bambini sono la nostra passione e qualcosa che li offenda o li rappresenti in malo modo non ci piace, anche se il tema affrontato dallo spot non li riguarda affatto. E' il caso del cartellone choc del "bambino sottuovuoto" -in realtà un bambolotto dall'aspetto di bambino- che circola per le strade di Grosseto, da questa mattina, il manifesto lanciato dai vegan.

Sappiamo che per colpire l'opinione pubblica, una campagna pubblicitaria deve scioccare e non accarezzare. Nell’immagine si vede un bambolotto a pezzi con il viso schiacciato dalla pellicola di plastica, confezionato in una porzione come la carne venduta nei supermercati o in macelleria. Il sentimento di orrore è nato non solo per l'immagine del "bimbo" a pezzi ma anche per lo domanda che campeggia accanto " Chi mangi oggi?". Il messaggio contro i consumatori di carne é chiaro:

"Gli animali non sono cose. Quando li mangi o li sfrutti, mangi qualcuno. Non qualcosa. Diventa vegan".

L’iniziativa dei vegani è proposta da "Campagne per gli animali" e "Associazione d’Idee onlus" che si raccolgono sotto il sito "Campagne per gli animali". Tra gli abitanti di Grosseto, alla vista del cartellone, c'è chi ha parlato di macabra inziativa e chi, da fervente animalista, dice:

"Non c’è niente di scioccante: è la semplice realtà dei fatti"

Il messaggio può essere condiviso, ma comprendo chi -assolutamente non interessato al messaggio vegano- è stato colpito nella sensibilità.

Via | Corrierefiorentino

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