Incidente stradale a New York, mamma incinta e papà muoiono e poco dopo anche il bambino nato prematuro

Nachman e Raizy Glauber

Aggiornamento del 4 marzo 2013, ore 17.14: purtroppo il piccolo non ce l'ha fatta. Il bambino nato prematuro con un taglio cesareo praticato dai medici intervenuti per soccorrere la coppia è deceduto poco dopo il parto.

La morte di Nachman e Raizy Glauber ha sconvolto la comunità ebraica ortodossa che risiede a Brooklyn: a New York, infatti, un terribile incidente stradale causato da un'automobile pirata ha causato la moglie dei due sposi. Lei era incinta di un bambino, che, nonostante la morte della mamma, è riuscito a sopravvivere al terribile schianto.

La donna 21enne, proprio come il marito, era incinta al settimo mese: stavano andando all'ospedale proprio per dei controlli al bambino, quando all'improvviso un'automobile pirata ha colpito il taxi sul quale viaggiavano. La coppia è morta sul colpo, mentre il bambino, nato prematuro, è riuscito a sopravvivere, anche se versa in gravi condizioni.

A Brooklyn risiede la più grande comunità ebraica ortodossa fuori da Israele. La commozione per questa morte è stata molta, tanto che migliaia di persone si sono recate ai funerali, che sono stati celebrati pochissime ore dopo il terribile schianto che ha ucciso i due ragazzi. Il piccolo, invece, è nato grazie all'intervento dei medici.

I dottori sono subito intervenuti sul luogo dell'incidente, praticando un taglio cesareo alla giovane mamma, salvando così il bambino, che però è nato di appena 1,8 chilogrammi e versa ancora in gravi condizioni. Per la coppia era il primo figlio.

L'autista dell'automobile che ha investito il taxi sul quale viaggiavano i due giovani ragazzi non si è fermato, si è dato alla fuga con la sua BMW. La polizia è sulle tracce dell'uomo, che con il suo mezzo ha centrato in pieno la parte posteriore del taxi, scaraventando fuori dall'abitacolo la futura mamma e incastrando il futuro papà tra le lamiere. Salvo il tassista, che ha riportato solamente lievi ferite.

Via | Corriere

Foto | Newsday

  • shares
  • Mail