È stata condannata a 24 giorni di permanenza domiciliare per lesioni colpose e a un risarcimento di 25 mila euro per il danno morale causato a fratello dello studente, un ragazzo universitario. Questo è quanto ha stabilito il giudice di pace Maria Vittoria Pesante, per la preside della scuola Maestre Pie, suor Stefania Vitali. Come mai una sentenza così grave?

Il fatto risale al 5 novembre 2009, quando uno studente di 13 anni è stato richiamato dalla preside, perché beccato da un’insegnate a fumare prima di entrare in classe. Il ragazzino in punizione ha deciso di buttarsi dalla finestra dell’ufficio della preside stessa, rimanendo invalido al 90 percento. Una tragedia grave, che ha distrutto per una brava la vita di un bambino e della sua famiglia.

Il piccolo è stato per un anno e mezzo in coma e ora si trova in un centro specializzato a Cuba, dopo essere stato a Miami (in Florida). I genitori stanno girando il mondo pur di garantirgli le cure migliori e soprattutto cercare una terapia per migliorare la sua condizione di vita. Per questo motivo, seguiti dall’avvocato Gianluigi Lebro, hanno deciso di fare una causa civile all’istituto Maestre Pie. Intanto, il tribunale ha ordinato alla scuola di pagare alla famiglia 300 mila euro.

La causa è destinata a diventare una battaglia molto lunga, perché l’avvocato della suora ha annunciato il ricorso in appello, mentre le religiose presenti durante del verdetto del giudice non si sono neanche alzate in piedi.

Via | Corriere
Foto | Scuole Maestre Pie di Bologna

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